Val Graveglia, variante Settembrin: al via i lavori per i due ponti

Il primo ponte scavalcherà il Graveglia e si distenderà per 500 metri sulla sponda destra, il secondo si ricollegherà alla provinciale attuale. Entrambi avranno struttura ad archi in acciaio

L'opera è cofinanziata da Regione, Provincia, Ministero dell'Economia e dai Comuni e le ex Comunità Montane della Val Graveglia

E' arrivata oggi la monumentale macchina che poserà i pali in cemento armato per le fondazioni dei due ponti sul Graveglia mentre proseguono gli interventi per tracciare e consolidare la base per il primo tratto della variante di Settembrin che libererà l’imbocco della Val Graveglia da un chilometro di pericolose strozzature.

Ai cantieri il sopralluogo è stato condotto dalla commissione consiliare lavori pubblici e viabilità della Provincia di Genova, presieduta da Massimo Ferrante, con lo staff tecnico dell’ente.

La variante scavalcherà il Graveglia con un ponte in acciaio ad archi gemello di quello già installato a Santa Lucia, poi correrà per cinquecento metri sulla sponda destra (sopraelevata di tre metri e mezzo rispetto alla zona d’argine per garantire anche il flusso delle piene cinquantennali) e riattraverserà il torrente su un altro ponte uguale - struttura d’acciaio, archi portanti e sette metri di carreggiata (3,5 per senso di marcia) oltre ai marciapiedi - per ricollegarsi alla provinciale attuale

L'opera è stata finanziata da: Regione con 6 milioni di euro, 1,8 milioni dalla Provincia che ne ha curato anche progetti, appalti e direzione lavori, 1,050 dal Ministero dell’Economia e 200.000 euro complessivi dai Comuni ed ex Comunità Montane della vallata.

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L’avvio del terzo lotto - che segue la realizzazione del ponte di Santa Lucia e della rotatoria iniziale – “era previsto nel secondo semestre 2011 e il pieno rispetto dei tempi di avvio - dice il presidente Ferrante – è il segno dell’efficienza della Provincia nella realizzazione delle proprie opere e nel rispondere alle esigenze del territorio.” 

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