Costa indagata per il naufragio della Concordia

All'apertura del processo i naufraghi potranno costituirsi parte civile. Confconsumatori conferma che si costituirà in proprio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Confconsumatori prende atto dell'iscrizione nel registro degli indagati della Costa Crociere per responsabilità nel naufragio della Concordia come persona giuridica e ricorda che i naufraghi potranno costituirsi parte civile per chiedere il ristoro dei danni. La stessa Confconsumatori conferma che si costituirà, in proprio, parte civile nel processo perché la portata dei reati commessi è di natura generale.

Dal momento che l'inchiesta è ormai alla conclusione Confconsumatori ricorda a tutti gli interessati che alla udienza preliminare (che si presume venga fissata entro pochi mesi) i naufraghi potranno costituirsi parte civile per chiedere il ristoro dei danni patrimoniali, morali, da vacanza rovinata e quanto altro.

Confconsumatori, da sempre fiduciosa nell'opera della magistratura per fare piena luce su quanto avvenne la notte del naufragio, ritiene che la decisione della procura abbia confortato la propria scelta di non sottoscrivere, lo scorso anno, un prematuro accordo per risarcire i danneggiati. É infatti necessario che si faccia chiarezza sulle responsabilità per determinare le colpe, oltre che la verità storica, prima di parlare di risarcimento.

Per informazioni è possibile rivolgersi all'indirizzo segreteria@confconsumatori.it.

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