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Corvetto: il bianco dura poco, sui muri tornano scritte e graffiti

I lavori di restyling erano terminati pochi giorni fa, ma sui muri sono già apparse le prime scritte

Sono durati pochi i giorni i muri bianchi di uno dei sottopassi di piazza Corvetto, reduce dal restyling che aveva coperto con una spessa mano di bianco i murales realizzati dagli studenti del liceo artistico Paul Klee, ma anche scritte e "graffiti" che a loro volta avevano rovinato quelle piccole opere d'arte. Gli operai sono attualmente al lavoro per il restyling dell'altro sottopasso di piazza Corvetto, quello lato Prefettura.

Uno dei muri è già stato "sporcato" da una grossa scritta, un "tag", come lo chiamano i "writer" di tutto il mondo. Una sorta di firma che nella cultura hip hop viene utilizzata al posto del nome e definisce non solo una data persona, ma anche il suo modo di fare o un lato caratteristico. Su un altro muro, invece, sono apparsi insulti alla Lega.

Sui social tanti avevano "scommesso" che i muri bianchi sarebbero durati poco, mentre i molti che avevano apprezzato l'idea di affidarli agli artisti in erba di Genova avevano anche auspicato che l'iniziativa venisse riproposta. Un'idea che venne sviluppata a metà anni '90 e che, in 15 anni, portò gli studenti del liceo genovese guidati dal professor Franco Buffarello a colorare e impreziosire una quindicina di sottopassi genovesi.

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