menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Corso Italia, il Medio Levante boccia le domeniche senza auto

Il presidente Vesco contrario alle chiusure mensili del lungomare, portate avanti dal predecessore Morgante. Che insorge: «Nel programma però c'era»

Il documento programmatico del Municipio Medio Levante parla chiaro: alla sezione “riqualificazione territoriale e idrogeologica”, tra le varie voci indicate dal centrodestra a margine dell’insediamento, nel 2017, ce n’è una dedicata a corso Italia che recita «chiusura periodica della strada a mare per eventi ludico sportivi e culturali, valorizzazione abbazia di San Giuliano». E se nel secondo caso molto sembra essere stato fatto, complice l’iter per la realizzazione di una Casa dei Cantautori all’interno della rinnovata abbazia, per quanto riguarda le chiusure tutto sembra fermo al palo.

Questo, almeno, è quanto denunciano i consiglieri di opposizione in Municipio, che puntano il dito contro la decisione di non rinnovare l’appuntamento con “ApriAmo corso Italia”, la manifestazione che dal 2011 sino al 2016 (durata del quinquennio in cui è stato presidente Alessandro Morgante) ha portato alla chiusura della corsia a monte di corso Italia e a una domenica al mese di pedonalizzazione per dare spazio a laboratori, spettacoli e iniziative legate alla mobilità sostenibile.

L’ultimo appuntamento, molto partecipato, risale al maggio del 2016. Nel mezzo le elezioni, il passaggio di testimone a Francesco Vesco, attuale presidente del Medio Levante, e ai suoi assessori. Che in consiglio hanno messo in chiaro che le domeniche senza auto in corso Italia non rientrano nelle priorità, vuoi per una questione di costi (l’iniziativa presuppone l’installazione di cartellonistisca stradale e l’impiego di pattuglie della Municipale), vuoi per garantire la sicurezza in un periodo in cui le misure per le manifestazioni pubbliche sono sempre più severe.

Motivazioni insufficienti, insorge l’opposizione, per dire addio a un’iniziativa che aveva riscosso grande successo tra i genovesi, liberi di vivere il lungomare senza smog e pericoli legati alle auto: «“Apriamo Corso Italia” è stata per anni una manifestazione di grande successo e di partecipazione dei cittadini e soprattutto dei più piccoli - è stato il commento dell’ex presidente di Municipio, Alessandro Morgante, ora all’opposizione - Vivere la passeggiata a mare occupando la carreggiata con biciclette, skate o semplicemente a piedi ha consentito di scoprire un modo diverso di fruire degli spazi urbani maggiormente a misura di cittadino. La giunta municipale di centro destra non ha intenzione di ritornare a organizzare le domeniche di chiusura accampando motivazioni di costi (in realtà nel passato gestivamo l'accesso ai varchi con volontari) smentendo peraltro il proprio programma presentato all'atto dell'insediamento. Se non siamo d'accordo facciamo sentire la nostra voce e riprendiamoci Corso Italia».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Caligo, parla l'esperto: «Ecco come mai stavolta il fenomeno è così intenso»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento