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Lunedì, 24 Giugno 2024
Il ricorso

Inchiesta corruzione: giallo sul verbale di Roberto Spinelli, Vianello ricorre al riesame

Il presidente di Ente Bacini ricorre contro la misura interdittiva. Il figlio di Aldo Spinelli contesta il verbale: "Finanziamenti leciti"

Mauro Vianello ha presentato ricorso al tribunale del Riesame. Il presidente di Ente Bacini ha deciso di ricorrere dunque contro la decisione della gip Paola Faggioni, che dallo scorso 7 maggio lo ha interdetto dall'esercizio dell'attività imprenditoriale e professionale.

Il provvedimento è arrivato nell'ambito della maxi inchiesta, che ha colpito Genova e la Liguria, portando agli arresti domiciliari del presidente della Regione, Giovanni Toti, sospeso dal suo incarico, del capo di gabinetto Matteo Cozzani, dell'imprenditore Aldo Spinelli e alla detenzione nel carcere di Marassi dell'ex presidente di Autorità Portuale Paolo Emilio Signorini, attuale ad di Iren, sospeso a causa dell'inchiesta.

La carta di Vianello arriva in seguito all'interrogatorio di garanzia durante il quale il presidente di Ente Bacini, difeso dall'avvocato Enrico Benedetti, si era avvalso della facoltà di non rispondere.

Nel frattempo, i magistrati dovranno riascoltare la deposizione di Roberto Spinelli, l'imprenditore, su cui pende l'interdittiva, interrogato lo scorso lunedì dalla gip, ha detto una frase che sarebbe stata trascritta erroneamente a verbale. Parlando dei finanziamenti richiesti da Toti, secondo il contenuto del verbale, Roberto Spinelli li avrebbe definiti 'illeciti', ma il suo avvocato Andrea Vernazza, con una pec indirizzata alla gip e al pm Luca Monteverde, ha precisato che il suo assistito avrebbe pronunciato l'aggettivo 'leciti'.

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