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Strategia difensiva

Inchiesta corruzione, difesa Signorini valuta un'istanza al Gip

Sembra essere questa la strategia difensiva di Enrico Scopesi, avvocato di Paolo Emilio Signorini, l'ex presidente di Autorità Portuale e attuale ad di Iren, sospeso, in carcere con l'accusa di corruzione

Nessun ricorso al Tribunale del Riesame, ma si valuta un'istanza al gip la prossima settimana. Sembra essere questa la strategia difensiva di Enrico Scopesi, avvocato di Paolo Emilio Signorini, l'ex presidente di Autorità Portuale e attuale ad di Iren, sospeso, in carcere con l'accusa di corruzione nell'ambito dell'inchiesta che ha portato agli arresti, oltre che di Signorini, del presidente della Regione Giovanni Toti, del capo di gabinetto Matteo Cozzani e dell'imprenditore Aldo Spinelli, questi tre ai domiciliari.

Signorini è in carcere dallo scorso 7 maggio, il suo legale nei giorni scorsi si era recato a Marassi a trovarlo. "Sta bene", aveva detto. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti alla gip Paola Faggioni si era avvalso della facoltà di non rispondere per la eccessiva mole di carte da studiare a pochi giorni dall'arresto. "La priorità è quella di affrontare la questione cautelare, le esigenze con il tempo vanno attenuandosi, al momento opportuno valuteremo quale strategia adottare", aveva dichiarato alcuni giorni fa Scopesi a Genova Today

Nel frattempo Iren ha comunicato di aver avviato due verifiche su Signorini, "uno - si legge in una nota - avviato da parte della funzione interna preposta non appena appresa la notizia del provvedimento di custodia cautelare, e uno - in fase di avvio - da parte di un certificatore indipendente, per analizzare approfonditamente i 9 mesi di attività del dottor Signorini in Iren e valutare la correttezza dell’operato, relativamente alle deleghe e ai poteri allo stesso attribuiti. Quest’attività, unitamente ai pareri legali richiesti dal punto di vista giuslavoristico in merito al rapporto di lavoro con il dottor Signorini, che ad oggi è sospeso anche dal punto di vista retributivo, permetterà all’azienda di porre in essere tutte le azioni e i provvedimenti necessari nell’interesse della Società e dei suoi dipendenti".

A presentare ricorso al Riesame, nelle ultime ore, è stato invece Mauro Vianello, presidente di Ente Bacini, interdetto dall'esercizio dell'attività imprenditoriale e professionale nell'ambito della stessa inchiesta.

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