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Caso corone per i partigiani caduti, il Municipio Medio Levante: «Comune disposto a finanziarle»

Dopo le polemiche sollevate dall'annuncio del presidente Francesco Vesco di pagare per due sole corone da posizionare in altrettante celebrazioni, interviene il sindaco Bucci

Se non lo farà il Municipio, ci penserà il Comune: il sindaco Marco Bucci ha voluto gettare acqua sul fuoco della polemica legata alla decisione, da parte del presidente del Municipio Medio Levante, di non finanziare tutte le corone per i partigiani caduti per le commemorazioni del 25 Aprile, assicurando l’intenzione dell’amministrazione di provvedere in prima persona.

Stando a quanto ricostruito, il forzista Vesco aveva annunciato l’intenzione di tagliare il budget per le corone prevedendone solo due per altrettante commemorazioni, quella alla Casa dello Studente e quella in viale Brigate Partigiane. Una scelta che ha causato l’immediata reazione delle opposizioni in Comune e in Municipio, in primis Pd e Lista Crivello, che hanno subito chiesto spiegazioni anche al sindaco. 

Nel pomeriggio di martedì, però, dopo la bufera di polemiche sollevata, Vesco ha chiarito che «la commemorazione presso la casa dello Studente in Corso Gastaldi che si terrà lunedì 15 aprile e la deposizione delle corone presso il monumento dei Caduti in Viale Brigate Partigiane giovedì 18 aprile saranno, come deciso dalla giunta Municipale in data 14 marzo, gli eventi commemorativi patrocinati dal Municipio come manifestazioni sitituzionali del 25 Aprile, questo per favorire ed auspicare il maggior numero di presenze da parte dei cittadini», aggiungendo poi che «nel caso in cui si verificasse la necessità di reperire contributi finanziari superiori alle disponibilità attuali del Municipio, la giunta ha concordato col sindaco Marco Bucci la sua piena disponibilità nel contribuire affinché si possano svolgere tutti gli eventi commemorativi condivisi».

Non è la prima volta che Vesco finisce nel mirino delle opposizioni per posizioni ritenute troppo estreme: nell'aprile del 2018 la decisione di assegnare una sala del Municipio all'associazione di estrema destra il Ramo d'oro aveva creato un vero e proprio caso a Tursi, con l'allora assessore al Marketing e Cultura Territoriale, Elisa Serafini, a chiedere di revocare il patrocinio già concesso.

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