Sbarca in Tunisia, è positivo al coronavirus: traghetto in isolamento a Genova

L'equipaggio della Gnv Rhapsody, circa 50 persone, si trova in isolamento ai cantieri San Giorgio dopo che un marittimo arrivato in Tunisia lo scorso 27 febbraio è stato contagiato

Christian Ferrer / Wikimedia Commons

L’equipaggio del traghetto Gnv Rhapsody è stato isolato a bordo dopo che un passeggero sbarcato in Tunisia è risultato positivo al coronavirus.

La nave si trova attualmente ormeggiata ai cantieri San Giorgio con a bordo 65 persone tra passeggeri e personale, e la sanità marittima (Usmaf) si sta occupando di gestire l’equipaggio e di accertare la presenza di eventuali altri contagiati a bordo, avviando i controlli sanitari. 

Stando ai primi accertamenti, l'uomo sarebbe sbarcato lo scorso 28 febbraio in Tunisia. Sottoposto a controlli sanitari il 2 marzo, come confermato da prefettura, è risultato positivo al covid-19. La notizia è stata quindi diffusa alle autorità italiane, che si sono attivate per mettere in isolamento il traghetto.

Nel corso del punto stampa di mercoledì sera, sia l’assessore Viale sia l’assessore regionale alla Protezione Civile hanno chiarito che «la questione è stata oggetto di un vertice in prefettura in mattinata, cui ha partecipato anche l’asma, che ha preso in carico il caso martedì seguendo il protocollo - ha detto Viale - Le persone a bordo sono 65, metà italiani e metà stranieri. Sei persone sono state riportate sulla nave, in isolamento, perché entrate in contatto con il caso positivo»

«Ci stiamo attivando per trovare una sistemazione per le persone a bordo visto che la nave non è l’ambiente idoneo per trascorrere l’isolamento - ha aggiunto l’assessore Giampedrone - Abbiamo ancora 10 giorni di quarantena visto che il caso positivo è sbarcato a Tunisi il 28 febbraio. La struttura che li ospiterà, che deve individuare l’armatore, deve avere le caratteristiche essenziali per la vigilanza: oss con protezione per l’assistenza alle persone e la sorveglianza attiva, stanze singole in isolamento e tutto ciò che serve. Le strutture saranno sicuramente in Liguria, ci stiamo muovendo in accordo con prefettura, Usma e Gnv».

Gnv: accertamenti in corso

«In merito alla segnalazione da parte degli Uffici di Sanità Marittima, la Compagnia precisa che la persona che a Tunisi è risultata positiva al test da Coronavirus ha effettuato l’esame solo alcuni giorni dopo l’arrivo in Tunisia - fa sapere in una nota Gnv - La nave, che come pianificato da tempo è attualmente in sosta per lavori di manutenzione, non è in quarantena, in quanto non vi sono casi effettivamente rilevati a bordo, tuttavia al fine di garantire l’isolamento con sorveglianza attiva dei marittimi domiciliati è stato temporaneamente inibito l’accesso a terzi».

Sullo stesso traghetto, il 26 febbraio sono partiti 252 passeggeri da Genova per Tunisi: sono tutti sbarcati a Tunisi, e le loro condizioni sono state verificate dalle autorità sanitaria tunisina. I passeggeri da Tunisi per Genova sono 273: sono partiti il 27 e arrivati il 28 febbraio, e in questo caso, essendo contatti di contatti, l'Asl riferisce che non è necessaria la sorveglianza sanitaria attiva.

In mattinata, il personale sanitario è andato a recuperare con ambulanza 6 marittimi che erano tra i membri dell'equipaggio della Rhapsody e che si erano reimbarcati. Essendo contatti di "caso conclamato", sono stati riportati a bordo della nave per la sorveglianza attiva in isolamento, insieme con il resto dell’equipaggio. Chi nel frattempo è entrato in contatto con queste 6 persone, specificano dalla Regione, è considerato dai protocolli come "contatti di contatto", e non è dunque sottoposto a isolamento.

«Ho partecipato, insieme ai rappresentanti della task force di Alisa e Asl3, alla riunione che si è svolta in Prefettura sul caso del traghetto attraccato da ieri sera a Genova, a seguito della comunicazione circa la positività al Covid-19 di un passeggero sbarcato alcuni giorni fa a Tunisi - ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale - Appena avuta comunicazione, ci siamo immediatamente attivati con gli uffici competenti del nostro sistema sanitario per effettuare le indagini epidemiologiche necessarie, collaborando con i referenti di Usmaf, la sanità marittima del ministero della Salute»

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«Si tratta di attività consolidate - ha aggiunto Viale - svolte dai nostri uffici di Igiene e Prevenzione per consentire il contenimento della diffusione del virus sul territorio ligure. Anche per questa specifica situazione, verranno messe in atto le ormai note procedure previste di sorveglianza attiva in isolamento fiduciario obbligatorio».

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