Coronavirus, supermercati assaltati e scaffali vuoti

Introvabili i gel disinfettanti per le mani e razzia di generi di prima necessità: farina, zucchero, carne e acqua

Alle casse della Pam di via Galata, i commessi fanno i conti: «Se andiamo avanti così è record storico». I clienti in coda continuano a chiedere il gel disinfettante per le mani: «È finito in un'ora e non facciamo tempo a rifornire gli scaffali». È psicosi coronavirus. «Sarà roba da pazzi ma intanto io un po' di scorta me la faccio», dice una signora davanti allo scaffale della farina. Non solo anziani ma soprattutto madri e padri che riempono i carrelli "per stare tranquilli".

Poco più avanti all'Ins il direttore è preoccupato: «Questa mattina ci hanno assalito», risponde mentre passa senza sosta i prodotti in cassa. «ll problema è che non riusciranno a ricaricarmi le merci per domani e ho completamente finito la carne». Nel frattempo gli suona il telefono per una spesa a domicilio: «D'accordo signora: quattro casse di naturale e due di frizzante».

Una sorta di caccia al tesoro. Al Carrefour di via Cairoli una ragazza è riuscita ad accapparrarsi uno degli ultimi flaconi di Amuchina: «Era nascosta in fondo allo scaffale, in un angolo del negozio, sotto i prodotti per bambini. Più di sette euro ma ne vale la pena: è la confezione da un litro».

Non cambia lo scenario a Sestri Ponente. Lunedì mattina il parcheggio della Coop era tutto pieno dalle nove. All'interno la farina e la pasta sono esaurite un'ora dopo, gli addetti super indaffarati a ricaricare gli scaffali finché ci sono scorte in magazzino. Stessa situazione alla Coop di Arenzano: reparti svuotati in tempo record e code a tutte le casse. «Sembra di essere in tempo di guerra», è il commento di un cassiere. A Pegli e altrove, presi d'assalto anche i panifici: «Abbiamo prodotto il doppio e le ceste sono già vuote». 

Grande movimento anche alla Pam di Voltri dove però i prodotti sugli scaffali sono ancora abbondanti. Scarseggiano invece alla Gulliver di via Ventimiglia: «Il saccheggio è iniziato sabato - racconta un cassiere - è proseguito fino a questa mattina. Nel pomeriggio c è più calma, i primi generi a sparire sono: alcool, disinfettanti, guanti, farina e latte a lunga conservazione».

Tra scaffali e frigoriferi desolatamente vuoti, spuntano le carte delle uova di Pasqua e un bambino implora la mamma: «Io vorrei un ovetto Kinder».

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