Coronavirus, nuova corsa notturna ai market dopo il dpcm: «Inutile»

Dopo l'annuncio che tutta Italia sarebbe diventata una unica grande zona a rischio in cui limitare gli spostamenti, molte persone si sono precipitate al supermercato creando assembramenti sconsigliati. Senza un motivo valido, visto che resteranno regolarmente aperti

Nuovo decreto, nuovo panico, nuova corsa ai supermercati per rifornirsi di generi alimentari, con la conseguenza diretta di creare gli assembramenti che il governo si è tanto raccomandato di evitare peer proteggersi e contenere il contagio da coronavirus.

Lunedì 9 marzo, all’indomani dalla firma del primo decreto che trasformava la Lombardia e altre 14 province in zone a rischio, il premier Giuseppe Conte ha firmato un nuovo dpcm che ha di fatto trasformato tutta Italia in una grande “zona rossa”, e la notizia che gli spostamenti in regione e di regione in regione saranno limitati per impedire il contagio ha nuovamente scatenato il panico: corsa ai supermercati aperti 24 ore su 24 per rifornirsi di cibo e altri beni di prima necessità, una reazione dettata puramente da istinto e paure visto che più volte sono arrivate rassicurazioni da parte della autorità sul fatto che i supermercati non chiuderanno, e neppure bar e ristoranti, che potranno restare aperti sino alle 18.

Ciò che si chiede alla popolazione italiana, e quindi a quella ligure, è di evitare gli assembramenti e gli affollamenti, e di stare a casa il più possibile per limitare la diffusione del contagio di un virus che a oggi, in Italia, ha infettato oltre 9mila persone, un centinaio in Liguria, e ne ha uccise più di 460, 8 delle quali in Liguria.

«Leggo di persone uscite nel cuore della notte per mettersi in coda nei pochi negozi aperti h24 e creare quell'affollamento che da giorni sconsigliamo - è stato il commento del governatore ligure Giovanni Toti - Cari amici, non c’è alcun bisogno di assaltare, men che meno nel cuore della notte, i supermarket aperti. Il sole sorgerà anche domani, i negozi saranno aperti, come i supermercati e le rosticcerie. Si potrà uscire a fare la spesa e comprare ciò che ci serve».

«Semplicemente basterà seguire le regole - ha proseguito il presidente della Regione - uscire se dobbiamo andare a lavorare o se abbiamo bisogni veri, come appunto fare la spesa per sé e le proprie famiglie. Anche ristoranti e bar saranno aperti per chi sarà fuori per lavoro e dovrà mangiare qualcosa a pranzo. Dunque nessun timore. Stiamo tranquilli, seguiamo le regole, e passeremo anche questa».

Anche la vice presidente della Regione assessore alla Sanità, Sonia Viale, è intervenuta sulla questione via Facebook: «Grazie a chi lavora in sanità, da settimane in prima linea, abbiamo rallentato l'onda, ma arriverà. E dovremo essere pronti. Ai liguri chiediamo il rispetto rigoroso delle regole che finalmente sono arrivate. Con disciplina, senza assalti ai supermercati, usando la testa ed informandosi sui mezzi di comunicazione ufficiale».

I sindacati: «Psicosi fuori controllo e pericolosa»

Una «psicosi fuori controllo» che sta mettendo «in estrema difficoltà e pericolo tutta la comunità, nonché tutti i lavoratori che ogni giorno garantiscono questo servizio a tutta la cittadinanza».

Sull'assalto ai supermercati sono intervenuti anche i sindacati, con la Filcams Cgil di Genova che ha chiesto «rispetto delle direttive emanate dal Governo. Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori con contatti con la clientela (commercio alimentare e non, mense, bar, ristoranti ecc), nonchè i cittadini genovesi responsabili, a segnalare e a contattarci immediatamente, anche attraverso la nostra pagina Facebook Filcams Cgil Genova e Liguria, se non vedranno rispettate le norme di sicurezza dovute. Siamo pronti a segnalare anche alle forze dell’ordine le irregolarità riscontrate se le aziende non garantiranno quanto stabilito dal Decreto».

«Pretendiamo che in questi luoghi si pratichino misure di contingentamento degli ingressi per garantire la dovuta distanza di un metro tra le persone nel rispetto delle ordinanze vigenti - prosegue la Filcams - così come l’incremento della sanificazione, l’adeguata areazione dei locali, la presenza sui luoghi di lavoro dei dispencer con gel sanificante e la garanzia che tutte le norme emanate in queste ore dal Governo siano rispettate. In questa fase di emergenza, nel tentativo di arginare il contagio da CoviD19, è necessario che tutti collaborino. Senso civico, ragionevolezza e buon senso devono essere la nostra bussola».  

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Segreteria Filcams Cgil Genova

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