Coronavirus, aumentano i decessi. I contagi sono 809, crescono i guariti

I decessi salgono e superano i 70, si cercano altri posti letto. Al San Martino il primo paziente ufficialmente guarito dopo il trattamento con il farmaco sperimentale Remdesivir, altre 13 persone guarite

Cresce la conta dei morti in Liguria nel pieno dell'emergenza coronavirus. A mercoledì sera i contagiati sono 809, 96 in più di martedì, e i morti comunicati mercoledì sera sono 73, con una tragica crescita nelle ultime 48 ore.

Qualche notizia positiva, comunque, arriva: le persone clinicamente guarite sono a oggi, 67, 13 in più di martedì (che sono comunque positivi e restano a casa), e al San Martino è stato dichiarto il primo paziente ufficialmente guarito dopo il trattamento con il farmaco sperimentale Remdesivir, già efficace contro l’ebola e ordinato appositamente dal San Martino.

In ospedale, mercoledì, erano 502 i pazienti ricoverati, 101 in più di martedì, di cui 100 in terapia intensiva, 15 in più. Nelle Asl la situazione è la seguente:

  • Asl1 - 71 (12 terapia intensiva)
  • Asl2 - 86 (11 terapia intensiva)
  • ASL 3 Colletta di Arenzano/Gallino Pontedecimo – 2
  • Asl 3 Villa Scassi – 59 (8 in terapia intensiva)
  • ASL 3 Micone di Sestri Ponente - 1
  • Asl4 - 22 (8 terapia intensiva) 
  • Asl5 - 57 (12 terapia intensiva)
  • San Martino - 101 (29 terapia intensiva)
  • Galliera - 49 (13 terapia intensiva)
  • Gaslini - 3 già dimessi 
  • Evangelico – 51(7 terapia intensiva)

Martedì dalla Asl 4 è stato invece trasferito un bimbo positivo all'ospedale Gaslini. Le sue condizioni di salute sono buone, ha solo tosse. 

​I positivi che si stanno curando a domicilio sono invece 307, con un calo di 22 persone rispetto a martedì. Sono 1.812, invece, le persone in sorveglianza attiva.

Coronavirus, in Liguria altri 24 decessi 

Sul fronte decessi, dagli ospedali liguri continuano come detto ad arrivare aggiornamenti tragici. Ai 60 morti confermati nel corso della conferenza stampa di martedì sera si sono aggiunti i numeri forniti dalle singole Asl e ospedali in tempo reale fanon salire i numeri a 83, anche se i dati ufficializzati dalla Regione parlano di 73 decessi totali. 

Dal Villa Scassi hanno reso noto la morte di 8 persone, tutte con altre patologie:

  • Una donna di 88 anni genovese proveniente dal proprio domicilio ricoverata l'11 marzo nel reparto di osservazione breve intensiva del pronto soccorso
  • Una donna di 90 anni genovese proveniente dal RSA ricoverata il 14 marzo nel reparto di medicina
  • Un uomo di 80 anni genovese proveniente dal proprio domicilio ricoverato il 14.3.2020 nel reparto di medicina
  • Una donna di 88 anni genovese proveniente dal  proprio domicilio ricoverato il 14 marzo nel reparto di medicina
  • Un uomo di 85 anni di Arenzano proveniente dal proprio domicilio ricoverato il 15 marzo nel reparto di osservazione breve intensiva del pronto soccorso
  • Un uomo di 75 anni di Ceranesi) proveniente dal proprio domicilio ricoverato l'1 marzo nel reparto di Rianimazione
  • Un uomo di 84 anni genovese anche lui proveniente dal domicilio ricoverato il 16 marzo nel reparto di osservazione breve intensiva del pronto soccorso 
  • Un uomo di 89 anni genovese proveniente dal proprio domicilio ricoverato il 17 marzo ricoverato nel reparto di osservazione breve intensiva del pronto soccorso

Anche la direzione medica dell’Ospedale Gallino ha comunicato un decesso, un uomo di 81 anni genovese ricoverato il 3 marzo nel reparto di Medicina Gallino proveniente da reparto di Cure Intermedie Gallino e precedentemente da Medicina del Villa Scassi.

Al San Martino sono morte sei persone persone:  una donna nata a Genova e residente a Bogliasco di 88 anni, ricoverata presso il Padiglione 10, un uomo di 83 anni nato a Sarzana e residente a Genova ricoverato nel reparto di Malattie Infettive, un genovese di 75 anni ricoverato in Osservazione Breve Intensiva del Pronto Soccorso, un paziente di origini catanesi residente a Genova di 76 anni ricoverato nel Padiglione 10, un paziente nato in provincia di Reggio Calabria e residente a Genova di 84 anni, ricoverato nel reparto di Malattie Infettive, e una paziente nata a Siracusa ma residente a Genova di 97 anni ricoverata Medicina d’Urgenza Monoblocco.

Altri due pazienti sono morti negli ospedali di Imperia (un 76enne della provincia di Imperia, ricoverato il 16 marzo) e di Sanremo (un 88enne della provincia di Imperia, ricoverato dal 14 marzo nel reparto di Malattie Infettive).

Anche al Sant'Andrea registrato un decesso, un uomo di 79 anni ricoverato in Medicina d’Urgenza e residente nella provincia della Spezia.

Al Galliera è morto uomo di 86 anni genovese, anche lui con diverse altre patologie.

All'ospedale San Paolo di Savona sono morte 5 persone:

  • Uomo di 64 anni della provincia di Savona
  • Donna di 78 anni della provincia di Savona
  • Uomo di 77 anni della provincia di Savona
  • Uomo di 62 anni della provincia di Savona
  • Uomo di 82 anni della provincia di Savona

«Siamo nella fase di maggiore crescita dell’espansione dell’epidemia, ma anche nella fase di maggiore espansione della nostra sanità, abbiamo previsto che accadesse e abbiamo previsto una risposta, che però non è infinita - ha detto il governatore ligure Giovanni Toti - Il mio appello inquirenti queste giornate cruciali è di rispettare rigorosamente tutti gli obblighi di legge di restare a casa, ne va della tenuta delle previsioni dei prossimi giorni. Arrivano molte segnalazioni di persone che sono in giro senza uno specifico bisogno impellente, anche la procura ha diramato una nota che chiarisce quali sono le uscite concesse».

Coronavirus, al San Martino finiti i posti in rianimazione: si passa al nuovo blocco

La conta dei contagiati in Liguria sale, quindi, con conseguenze sull'assetto del sistema sanitario regionale. 

Al San Martino mercoledì mattina erano 90 i pazienti ricoverati, 35 in Malattie Infettive, 29 in Rianimazione, 26 al Padiglione 10. Ormai piena la Rianimazione al terzo piano del monoblocco, è ufficialmente iniziato l’utilizzo della nuova Rianimazione cardiochirurgica, al secondo piano del Monoblocco.

Anche il terzo piano del padiglione 12 è stato integralmente dedicato alla gestione dei casi di coronavirus.

Anche nel Ponente si procede con la riorganizzazione del sistema sanitario per far fronte alla grave emergenza che sta mettendo a dura prova tutte le strutture aziendali. Mercoledì il Commissario straordinario di Asl 2, Paolo Cavagnaro, ha stabilito la chiusura temporanea dei reparti di degenza e del Punto di primo Intervento (PPI) dell’Ospedale di Cairo Montenotte a partire da venerdì 20 marzo alle ore 14.

I pazienti ricoverati nei reparti saranno trasferiti all’Ospedale di Pietra Ligure, se non ritenuti in condizione di dimissibilità.

Coronavirus, primo caso tra i lavoratori di Villa Bombrini

Primo caso di contagio da covid-19 tra i lavoratori del Polo Aziende Creative Cornigliano. di Villa Bombrini. Genova Film Commission ha spiegato di aver prontamente avvisato Società per Cornigliano e inviato una comunicazione agli organi competenti, che hanno specificato che, data la situazione di questo specifico caso, le attività della Villa possono proseguire e che tutte le persone a stretto contatto si sono già poste in autoisolamento. Chiunque lavorasse nella struttura e avvertisse sintomi riconducibili al Covid-19 deve contattare immediatamente il 112 o il 1500. 

I sindaci dei Comuni e il "tam tam" sui social

Nei giorni di confusione e timori legati all’emergenza coronavirus, anche i sindaci si affidano alla tecnologia e ai social network per informare i cittadini e aggiornarli in merito alla situazione nei diversi territori, in primis per quanto riguarda i contagi.

Dall’inizio dell’emergenza in Liguria, infatti, Facebook è diventato uno dei canali più utilizzati dalle amministrazioni per comunicare a tutti, e in modo immediato, informazioni ritenute importanti, che si tratti delle norme in vigore sul territorio comunale o dei casi di contagio con relativi protocolli e provvedimenti. Il primo era stato Mirko Ferrando, sindaco di Mele, che aveva sfruttato la pagina del Comune per avvisare della presenza di un contagiato e divulgare (con il permesso della famiglia) le generalità in modo da consentire a eventuali contatti di attivarsi.

Dopo di lui, a ruota, sono arrivati altri sindaci dei piccoli Comuni, comunicazioni efficaci proprio alla luce delle ridotte dimensioni dei territorio.

Bucci: «Iniziata sanificazione in città»

Mercoledì pomeriggio il sindaco Bucci ha annunciato anche l'avvio delle operazioni di sanificazione di cassonetti e strade in alcuni punti della città, e alcune squadre di Amiu sono state avvistate nei pressi del Galliera e in via Assarotti.

«In queste ore Amiu è impegnata in un importante lavoro di sanificazione di cassonetti dei rifiuti e strade della città in prossimità di punti nevralgici. Un altro segnale di attenzione verso tutti i genovesi. Noi ce la stiamo mettendo tutta, voi rimanete in casa: ci sono ancora troppe persone per le strade che non stanno prendendo seriamente quanto ci sta accadendo»

Toti: «Più tamponi, più controlli e più posti letto»

Più tamponi e più controlli in arrivo, secondo quanto dichiarato dal presidente della Regione Giovanni Toti: «Stiamo aumentando il numero dei laboratori a nostra disposizione per incrementare anche i tamponi, sia sul personale sanitario che non sanitario. Più ci sarà disponibilità ad utilizzarli meglio potremo capire l’andamento del contagio più in generale. La nostra task force epidemiologica ha previsto un lieve appiattimento della curva legata alla terapia intensiva, grazie alla riorganizzazione ospedaliera e alla sospensione degli interventi non necessari. Ora abbiamo più bisogno di posti di media intensità. In queste ore stiamo anche approntando strutture grazie alla collaborazione tra Protezione civile regionale e sistema sanitario: tra cui la nave Gnv che ci verrà consegnata giovedì ed entrerà in funzione la prossima settimana, a cui si aggiunge la scuola di Polizia Penitenziaria di Cairo Montenotte e una Rsa su Genova in viale Cembrano.  Grazie a uno sforzo enorme abbiamo una dotazione di posti che è in grado di soddisfare esigenze. Tutto questo nella speranza che la curva del contagio cali nei prossimi giorni. Tutto dipenderà da come si comporteranno le persone».

Toti: «La cosa più importante è stare a casa»

Il governatore ha poi comunicato che è previsto l’arrivo tra giovedì e venerdì di nuove dotazioni tecniche per garantire il fabbisogno in primis dei sanitari liguri. «Ci sono due feticci di questa emergenza, uno sono le mascherine, l’altro è il tampone. L’effetto di protezione maggiore - ha detto Toti - si ha se si mantiene la distanza di sicurezza, cioè oltre un metro, . Con questa precauzione si ha la certezza di non essere contagiati. Mantenere le distanze è il primo atteggiamento di salute. Pertanto chi è chiamato a lavorare lo faccia, ma chi può stare a casa stia a casa soprattutto nei prossimi giorni.

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Giampedrone: «Entro sabato 100mila kit in Liguria, 1 milione in 20 giorni»

Per quanto riguarda poi i dispositivi di protezione individuale l'assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone ha comunicato che giovedì mattina «Arriveranno i nostri dispositivi derivanti da una nostra filiera dalla Cina che ci consentirà di avere 1 milione di kit completi nel giro di 20 giorni. Entro sabato mattina saranno 100.000 i kit sul territorio ligure. Una buona dose di respiro per un’emergenza nell’emergenza tenendo conto delle carenze a livello nazionale. Basti pensare che oggi avremmo bisogno di almeno 5.000 pezzi di mascherine Ffp2, ma ne sono arrivati 1300 dal coordinamento nazionale. La dice lunga sulla necessità di integrazione».

Il nuovo numero verde regionale

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha comunicato che verrà attivato domani il numero verde regionale 800 938 883 che sarà operativo da lunedì al venerdì dalle 9 alle 16 e sabato dalle 9 alle 12 con personale appositamente dedicato per fornire notizie di utilità e organizzative.

«Bisogna utilizzare i numeri utili in modo corretto - ha ribadito Viale - per la salute e l’ausilio alle persone si deve chiamare il proprio medico di famiglia o il 112. Se si vogliono avere notizie su coronavirus si può comporre il numero del Ministero della Salute 1500».

Per quanto riguarda la ricetta elettronica dematerializzata l’assessore Viale ha comunicato che «Alisa ha formalizzato un provvedimento che prevede l’iter della ricetta dematerializzata, per evitare l’affollamento presso gli studi medici, una procedura che entrerà nella pratica quotidiana dei medici di medicina generale e diventerà prassi nelle prossime settimane e che prevede l’invio nella casella e-mail della ricetta o l’invio di un codice sul telefonino».

L’assessore ha inoltre ricordato il servizio della ASL 3 Genovese che ha attivato un numero telefonico (010 8492479 – 3664347533) disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per le donne in gravidanza e allattamento.

Bucci: «Bravi genovesi, ma attenzione nelle periferie»

Alla conferenza stampa è intervenuto anche il sindaco Marco Bucci che ha lodato il comportamento dei genovesi che hanno diradato molto le presenze in città. «Ci hanno segnalato più persone nelle periferie - ha detto il sindaco - e noi abbiamo provveduto ad inviare la polizia locale per mandare i messaggi giusti». Per quanto riguarda i cantieri il sindaco ha detto che “è nostra intenzione fare in modo che continuino a lavorare fornendo i Dpi e le protezioni necessarie”. Sul nuovo ponte Bucci ha rimarcato che “i lavori per la pila 10 e 11 proseguono e sono in linea con i tempi” e ha ringraziato tutte le aziende impegnate a farli proseguire “che hanno dimostrato grandi capacità di risolvere e superare i problemi”.

"Lontani ma vicini", psicologi al servizio di famiglie e scuole 

"Lontani ma vicini". Uno slogan che tanti studenti, da nord a sud d'Italia, hanno fatto proprio per lanciare un messaggio di responsabilita' e sentirsi meno soli. Uno slogan che e' anche il nome dell'iniziativa che l'agenzia di stampa Dire e diregiovani.it hanno voluto lanciare per restare accanto a presidi, docenti e studenti. Uno spazio online che - grazie alla collaborazione con l'Istituto di Ortofonologia - vuole offrire aiuto e sostegno in un momento difficile. Sono diversi e in continuo aggiornamento i prodotti e i servizi offerti:

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  • Psicologi in ascolto. Trenta psicoterapeuti dell'eta' evolutiva dell'Istituto di Ortofonologia ogni giorno sono a disposizione dei giovani, delle loro famiglie e dei docenti per ascoltare riflessioni, paure, perplessita'.
  • Video lezioni. Sono disponibili online lezioni di giornalismo rivolte agli studenti che potranno cosi' proseguire i percorsi avviati da diregiovani.it nelle scuole e avere alcune indicazioni per scrivere articoli, realizzare interviste e raccontare il mondo che ci circonda. A disposizione degli utenti anche delle video lezioni realizzate dagli esperti dell'Istituto di Ortofonologia che mettono a disposizione le proprie competenze per affrontare tematiche importanti per i giovani e accompagnarli in questo difficile momento che tutti stiamo vivendo.
  • La voce della scuola. La comunità scolastica non si e' fermata nemmeno per un giorno. Dall'inizio dell'emergenza diregiovani.it e l'agenzia Dire raccontano e raccolgono le esperienze di didattica a distanza, ascoltando la voce di studenti, docenti e dirigenti scolastici che ce la stanno mettendo tutta per restare vicino ai ragazzi e garantire il diritto allo studio.
  • Concorso di idee. Pensieri, poesie, disegni, fotografie, video, articoli e riflessioni realizzati dagli studenti per raccontare come stanno vivendo questo momento e condividere con i coetani paure, speranze e responsabilita' l'emergenza restando a casa. E' questa la call lanciata da diregiovani.it per stimolare, attraverso la partecipazione dei giovani, la creativita' e la capacita' comunicativa.

All'aeroporto resta un solo volo da e per Roma, sospeso il Volabus

Amt, nell’ambito del proprio programma di rimodulazione del servizio già avviato nella giornata di lunedì 16 marzo, con l’entrata in vigore del nuovo orario feriale speciale, e preso atto della riduzione del numero di voli presso l’aeroporto di Genova a seguito dell’’emergenza sanitaria, ha ridefinito il proprio servizio per lo scalo genovese. A partire da mercoledì 18 marzo, il collegamento di Amt per l’aeroporto sarà gestito con il solo servizio Flybus che collega la stazione FS di Sestri Ponente con il Cristoforo Colombo e sarà invece sospeso il servizio Volabus.

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