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Coronavirus, Viale tuona contro il governo: «Inaccettabile ritardo nella consegna delle mascherine»

L'assessore alla Sanità punta il dito contro il mancato approvvigionamento dei presidi sanitari necessari per gli operatori di ospedali e pubbliche assistenze

Con l’aumentare dei casi accertati di coronavirus in Liguria (i nuovi casi fanno tutti parte del “cluster” della comitiva di Alassio dove è stata individuata la prima contagiata) sale anche la tensione tra chi sta gestendo l’emergenza.

Ed è proprio dall’assessore alla Sanità, Sonia Viale, che arriva un duro sfogo contro il governo per il mancato approvvigionamento di mascherine, protezioni necessarie agli operatori sanitari per poter svolgere il loro lavoro in sicurezza e proteggersi dal contagio del coronavirus durante il loro operato.

«Il rifornimento di dispositivi di protezione, annunciato per oggi dal governo, non è arrivato - ha detto mercoledì sera Viale - Questo ritardo inaccettabile potrebbe determinare conseguenze nell’assistenza già nei prossimi giorni. La soluzione di questo grave problema dev’essere la priorità del governo».

Le mascherine DPI (quelle dotate di filtro, le uniche adatte a proteggersi dal contagio) sarebbero dovute arrivare proprio mercoledì all’aeroporto di Malpensa per essere poi distribuite in tutte le Regioni, compresa la Liguria.

«Era stato comunicato dal governo - ha sottolineato Viale - che sarebbero arrivati i dispositivi di protezione individuale, come richiesto dalle Regioni. Questo in virtù dell’ordinanza della Protezione civile nazionale emessa nella giornata del 25 febbraio scorso. Anche Regione Liguria era in attesa di poter avere una quota necessaria e indispensabile per proteggere il personale dedicato alla gestione di questa emergenza. Questo non è accaduto. Si tratta di una circostanza gravissima, che rischia di interrompere le attività in corso. È fondamentale che si arrivi a reperire in tempi rapidissimi e in ogni forma consentita il materiale di protezione, e in particolare le mascherine DPI».

«Il ritardo da parte del governo - ha concluso Viale - è inaccettabile perché non consente ai nostri operatori di svolgere in sicurezza le loro attività».

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