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Coronavirus, caccia a mascherine e gel: farmacie svuotate

Negli esercizi genovesi iniziano a comparire cartelli che avvisano sull'esaurimento delle scorte. Da lunedì mattina, intanto, sono scattati i provvedimenti previsti nell'ordinanza

Nessun caso di coronavirus accertato in Liguria, e mentre per una settimana la regione si blinda e si ferma (tra i principali provvedimenti dell'ordinanza la sospensione di tutte le attività didattiche, delle manifestazioni pubbliche e degli eventi che richiamano pubblico) per cercare di contenere eventuali contagi, la psicosi dilaga anche tra i genovesi. 

Nelle ultime 48 ore, via via che i dati sui contagi nel Nord Italia aumentano, sono esponenzialmente aumentati anche i timori. Molte persone hanno preso d’assalto i supermercati per acquistare generi alimentari, e nelle farmacie compaiono sempre più di frequente cartelli che incidano l’esaurimento di gel disinfettante e mascherine, presìdi utili soltanto in parte.

Se, infatti, il gel antibatterico è utile per disinfettare le mani (abitudine caldamente consigliata dagli esperti per prevenire la diffusione di virus e batteri), le classiche mascherine chirurgiche non proteggono dal virus, ma, come spiegato sempre dagli esperti, servono semplicemente a evitare di diffondere a propria volta eventuali germi e batteri.

Sulla saracinesca della farmacia Pescetto, a due passi da Principe, il cartello è comparso domenica: “Mascherine con filtro (le uniche davvero utili, ndr) e gel disinfettante mani terminati”, si legge sottolineato in rosso. E anche nelle altre farmacie cittadine le richieste sono aumentate esponenzialmente.

Delle cinque visitate nel giro di un'ora nel perimetro che va da via XX Settembre a via Cairoli, nessuna aveva ancora disponibili le bottigliette di gel disinfettante, e molti farmacisti sono stati costretti a far uscire i clienti - sempre più numerosi - a mani vuote o a spiegare nel dettaglio l'efficacia di disinfettanti alternativi, non in gel ma in soluzione liquida: «Poco pratica, preferiscono il gel. La preoccupazione c'è, noi cerchiamo di fornire le indicazioni migliori seguendo anche le direttive del Ministero della Salute e della federazione», ammette un farmacista dopo avere illustrato l'alternativa a una giovane coppia. Situazione similare nei supermercati e nei drugstore dedicati ai prodotti per la cura della persona: scaffali vuoti in corrispondenza dei disinfettanti.

tanto che il presidente di Federfarma Liguria, Carlo Rebecchi, ha spiegato che «chi aveva ancora poche scorte di mascherine e gel le ha sicuramente finite ed è impossibile riordinarle».

Gli stessi farmacisti, però, invitano alla calma e a non cedere al panico, ricordando che le scorte sono in continuo riassortimento. Restano invece a disposizione di tutti i provvedimenti basilari e le buone abitudini consigliate dal Ministero della Salute: lavarsi spesso le mani con sapone possibilmente liquido e acqua calda, evitare contatti ravvicinati con persone che soffrono di infezioni respiratorie, non toccarsi naso, occhi e bocca con le mani, coprirsi naso e bocca in caso di starnuto o tosse, evitare di assumere antivirali o antibiotici se non prescritti.

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