Coronavirus, crescono i casi in Liguria. Toti: «Usiamo prudenza, tutti»

Aumento dei posti letto negli ospedali, strutture private mobilitate. A Sanremo morti fratello e sorella di 76 e 91 anni, al Galliera due pazienti trasferiti da Savona, al policlinico un 49enne lombardo a Genova per lavoro

Sono 62 i casi positivi al nuovo coronavirus in Liguria. I dati, diffusi dalla Regione sabato sera, confermano dunque l'aumento, esponenziale e previsto, come sottolineato dal governatore ligure Giovanni Toti, rispetto a quelli accertati venerdì. 

Gli ospedalizzati sono una trentina, di cui 6 in terapia intensiva: 9 persone in più, dunque, rispetto a sabato. Le persone che sono invece in terapia in casa sono14, con un aumento di 3 casi in Asl 4. Le persone in sorveglianza attiva sono 573.

I numeri dell’epidemia di coronavirus crescono inevitabilmente, dunque, anche in Liguria, nonostante le misure messe in campo a livello regionale e nazionale per tentare di contenere e arginare il contagio, e la Regione si è detta pronta ad affrontare «la crescita esponenziale che ci aspettavamo», come ha detto, senza tanti giri di parole, il governatore ligure Giovanni Toti. Che ha confermato che nelle prossime ore il nuovo decreto governativo che adotta misure ancora più restrittive (tra cui la chiusura completa della Lombardia e di altre 11 province), produrrà conseguenze, ovviamente, anche sulla Liguria.

«Il virus si espande, facendo tamponi su persone che erano ricoverate in ospedale da tempo con patologie non curabili abbiamo individuato i casi di coronavirus - ha spiegato Toti sabato sera - Il numero sta crescendo, era inevitabile, sta crescendo a un ritmo importante ma ancora gestibile. Il ministro Speranza ci ha mandato un nuovo decreto che prevede ulteriori restrizioni alle nostre abitudini e alle nostre vite, vedremo cosa comporta nella nostra regione».

Il governatore ligure ha comunque voluto tranquillizzare: «Niente di quello che sta accadendo è stupefacente, ma non vuol dire che non sia preoccupante, ed è per questo che abbiamo predisposto un piano per garantire a tutti le cure appropriate, non vogliamo in alcun modo trovarci nella situazione di non potere offrire le cure giuste»

«La nostra paura non riguarda strettamente il contagio e il virus, che ha alla fine un tasso di mortalità basso. Di coronavirus si guarisce nella stragrande maggioranza dei casi, ma vogliamo essere certi che, con il crescere dei contagi e del bisogno di terapia intensiva, ci siano se si rendono necessarie 50 sale di terapia intensiva disponibili per aiutare chi ha bisogno di quello specifico aiuto. Stessa cosa in ospedale, se dovessero serve posti in isolamento».

La preoccupazione resta quella legata ai pazienti che non sono connessi ai cluster già conosciuti, quelli di Alassio e di La Spezia: la circolazione del virus, ha ammesso Toti, non è più tracciata come inizialmente a causa della diffusione.

MAPPA: I contagi in Italia, la situazione in tempo reale

L’appello di Toti: «Cittadini e turisti, abbiate prudenza: evitiamo rischi inutili»

Nonostante i numerosi appelli e i provvedimenti restrittivi disposti dal governo, il sole e la bella giornata di sabato non sono riusciti a superare i timori per il contagio, come dimostra l’affluenza nelle riviere. E dal governatore Toti è arrivato l’appello.

«Ci fa piacere avere turisti in giro, ne ho fatto una cifra del mio mandato politico, la Liguria è un luogo in cui si diverte e ci si svaga e si fa turismo di qualità, ma voglio fare un appello: chiedo a tutti, cittadini della Liguria e chi ci visita, abbiate un po’ di prudenza, perché le misure che il governo si appresta a prendere sono di contenimento ancora più restrittivo, dobbiamo fare in modo che il virus circoli di meno. Siamo certi che su tot pazienti alcuni avranno bisogno di andare in terapia intensiva». 

«C’è chi sta bene e non ha mai avuto problemi, capiamo che per loro mal che si vada si prende un virus che non lo mette ko, ma bisogna anche sapere che se lo si prende si diventa vettori e si potrebbe portare il virus a persone più fragili che potrebbero avere un danno serio - ha proseguito Toti - Due cose dobbiamo fare: cercare di limitare il contagio, non vi dico di restare tappati in casa, ma se evitiamo la movida in centro storico tutti accalcati in un bar è meglio. Evitiamo di accalcarci, non tocchiamoci, cerchiamo di mantenere la distanza che gli infettivologi considerano prudente, quella di un metro, per evitare di scambiare le particelle di saliva, muoviamoci se indispensabile, facciamo insomma cosa prudenziali. Non serve a voi stessi direttamente, ma serve alla comunità: bisogna essere generosi e solidali». 

Sestri Levante, Chiavari e Rapallo, i sindaci confermano casi positivi

«Vi informiamo che è stato confermato un caso di positività al coronavirus per una persona che attualmente è in isolamento a casa a Sestri Levante e alla quale auguriamo pronta guarigione»: così la sindaca di Sestri Levante, Valentina Ghio, ha confermato la presenza di una persona risultata positiva sul territorio comunale.

«Stiamo monitorando la situazione seguendo le indicazioni dell’Asl e degli altri soggetti competenti. È una situazione alla quale eravamo pronti da giorni. Vista l'emergenza nazionale, anche a Sestri Levante sono stati predisposti gli strumenti per limitare al minimo i contagi. Nelle prossime ore riuniremo il Coi, il Centro Operativo Intercomunale, che coinvolge istituzioni, soccorritori, forze dell'ordine e personale comunale».

Anche il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco, ha confermato la presenza di un caso di positività al coronavirus sul territorio di Rapallo: «Si tratta di una donna, originaria di Pavia e domiciliata a Rapallo - ha detto Bagnasco - che già era sottoposta a misura di quarantena preventiva come da protocollo previsto dalle autorità sanitarie».

Conferma è arrivata anche dal sindaco di Chiavari: «Ho ricevuto conferma da Asl4 e dalla task force regionale della positività del tampone effettuato ad una delle tre persone in isolamento fiduciario a Chiavari. Stiamo monitorando e tenendo sotto controllo la situazione in sinergia con Regione Liguria e Alisa. La persona attualmente non ha bisogno di essere ricoverata e continuerà la quarantena a casa sua. Tengo a sottolineare che l’episodio ripreso dal video in circolazione via WhatsApp nei giorni scorsi non riguarda la persona risultata positiva al Covid-19, in quanto residente in altra zona della città. Ora, più che mai, rispettiamo le disposizioni ministeriali e regionali per limitare il più possibile il contagio. È difficile modificare il nostro stile di vita, ma lo dobbiamo assolutamente fare per il bene di tutti. Vi terrò informati, come sempre, sui social e sugli organi di stampa».

Coronavirus, morti due fratelli di Bussana di Sanremo

Ai dati diffusi venerdì sera, che parlavano di 5 decessi, si aggiunge la notizia arrivata sabato mattina della morte di una donna di 92 anni avvenuta venerdì sera all’Ospedale di Sanremo. Si tratta di una residente di Bussana di Sanremo, sorella dell'uomo di 76 anni anche lui morto venerdì nello stesso ospedale. L'uomo è risultato positivo al coronavirus, e anche il tampone fatto sulla sorella ha dato risultato positivo.

La 96enne era arrivata in ambulanza al Pronto Soccorso venerdì mattina con una polmonite, mentre il fratello era arrivato in precedenza con una perforazione intestinale ed è stato sottoposto a tac, che ha portato alla luce una polmonite anomala. Sottoposto al tampone per il coronavirus, è risultato positivo e trasferito nel reparto di Infettivologia, dove è morto.

Asl 1 ha reso noto che per la morte del 76enne sono i scattati i protocolli previsti ed è stato individuato il personale venuto a contatto con il paziente, immediatamente sospeso dal servizio. Il personale viene sottoposto in queste ore a tampone, ed è in corso la ricostruzione dei contatti del paziente per disporre le misure di sorveglianza come previsto in questi casi.

Coronavirus, al Galliera due pazienti trasferiti da Savona

Sabato mattina la direzione sanitaria del Galliera ha reso noto di avere ricoverato in Malattie Infettive due pazienti, entrambi del ponente ligure e trasferiti da Savona:

  • un uomo  di 55 anni, di Andora, con notizia di contatti con persone provenienti da regioni del nord, ricoverato dal 5 marzo al Galliera, trasferito da Savona, in discrete condizioni di salute;
  • una donna di 70 anni, di Varazze, con notizia di contatti con persone provenienti da regioni del nord, ricoverata dal 5 marzo al Galliera, trasferita da Savona,  in buone condizioni di salute.

CORONAVIRUS, tutte le notizie in tempo reale da Genova e dalla Liguria

Coronavirus, i bollettini medici

Gli aggiornamenti sui pazienti, al pomeriggio di sabato, riguardano i ricoverati nei vari ospedali. In quello di Sanremo:

  • Paziente di 72 anni della provincia di Bergamo, ricoverato dal 4 marzo, in discrete condizioni
  • Paziente di 51 anni, della provincia di Savona, ricoverata dal 1 marzo, in buone condizioni
  • Paziente di 73 anni, della Provincia di Savona, ricoverato dal 4 marzo, in discrete condizioni
  • Paziente di 57 anni, della provincia di Bergamo, ricoverato dal 6 marzo, in discrete condizioni
  • Paziente di 71 anni, della provincia di Imperia, ricoverata dal 5 marzo, in discrete condizioni
  • Paziente di 85 anni, della provincia di Imperia, ricoverato dal 4 marzo, in condizioni critiche

I pazienti ricoverati presso i presidi ospedalieri dell'Asl 1 con infezione da Covid-19 sono attualmente 7:

  • una donna di 74 anni residente a Castiglione d'Adda ricoverata all'ospedale di Savona, in miglioramento
  • un uomo di 79 anni residente a Pizzighettone in condizioni stabili, entrambi ricoverati presso il reparto di malattie infettive di Savona e giunti in ospedale tramite 118.
  • un uomo di 74 anni della provincia di Savona, ricoverato sempre in malattie infettive a Savona trasferito da altro reparto, in condizioni critiche con polipatologia
  • un uomo di Soresina (CR) di 76 anni, ricoverato all'ospedale di Albenga, giunto tramite 118 in condizioni stazionarie 
  • una donna di 83 anni residente a Maleo (Lodi) anche lei in condizioni stabili giunta tramite 118 all'ospedale di Albenga
  • un uomo di 47 anni della provincia di Savona in condizioni stabili giunto tramite il punto di Primo Intervento ad Albenga
  • un uomo di 62 anni anche lui della provincia di Savona in condizioni stabili giunto tramite 118 all'ospedale di Albenga

La Direzione Sanitaria Aziendale Asl 5, quella spezzina, ha comunicato invece la situazione per quanto riguarda i ricoverati all'ospedale Sant'Andrea, 4 contagiati e un guarito.

  • il 54enne di Pignone, il paziente "uno" ricoverato presso Malattie Infettive è dimissibile, e per la dimissione si è in attesa di una adeguata sistemazione domiciliare.
  • un 61enne residente nel comune di Riccò del Golfo è ricoverato in Malattie Infettive in isolamento
  • un 48enne residente nel comune di Arcola è ricoverato in Malattie Infettive in isolamento.
  • un 72enne residente nel comune della Spezia è ricoverato in Malattie Infettive in isolamento
  • un 64enne residente nel comune di Luni è ricoverato in Malattie Infettive in isolamento

Coronavirus, i dati aggiornati in tempo reale sui contagi in Italia

Al San Martino un nuovo caso, un cittadino lombardo a Genova per lavoro

Venerdì sera al San Martino è stato diagnosticato un nuovo caso. Si tratta di un cittadino di origine egiziane 49enne proveniente dalla Lombardia, a Genova per motivi di lavoro, arrivato al Pronto Soccorso accompagnato dai militi del 118 in discrete condizioni generali: dopo l’anamnesi, negativa per contatti, è stato trattato in pronto soccorso.

È stato sottoposto a tampone, poi trasferito in Malattie Infettive, e venerdì sera è stato confermato il contagio. La coordinatrice infermieristica del Pronto Soccorso ha poi convocato gli operatori venuti a contatto con il paziente, che sono stati sottoposti a tampone. I risultati dei tamponi si avranno in serata.

All’Ospedale Policlinico San Martino sono 10 le persone complessivamente ricoverate, 5 nel reparto di Malattie Infettive:

  • una donna di 73 anni, in reparto dal 24 febbraio e in costante miglioramento
  • una donna di anni 64 di Piacenza ricoverata dall’1 marzo in costante miglioramento
  • un uomo di 75 anni della provincia di Cremona ricoverato dall’1 marzo in più che buone condizioni
  • un uomo di 79 anni residente in provincia di Cremona ricoverato dal e marzo in condizioni sempre stabili ma sottoposto a stretto monitoraggio

Cinque restano invece i pazienti in regime di ricovero presso Rianimazione, in assistenza ventilatoria invasiva, gravi ma stabili

  • un uomo di 79 anni, residente a Castiglione D’Adda
  • una donna di 85 anni residente nella provincia di Cremona
  • una donna di 90 anni residente nella provincia di Lodi
  • un uomo di 60 anni trasferito dall’Unità di Terapia Intensiva di Savona
  • una donna di 76 anni, proveniente da Bergamo, trasferita da Sanremo

Coronavirus, il piano d’emergenza in Liguria

Il piano di emergenza messo a punto venerdì mattina durante una riunione in prefettura prevede di ripensare al sistema sanitario ligure e riorganizzarlo per individuare 65 posti per Terapia intensiva (con possibilità di dedicarne ulteriori) e 250 nuovi posti per Malattie infettive, coinvolgendo tutti gli ospedali liguri che hanno un reparto di Malattie Infettive.

A questo si aggiunge l’individuazione di strutture che possano garantire 240 posti letto (120 per l’area metropolitana, 60 per le Riviere) per chi deve sottoporsi all’isolamento in sorveglianza attiva e per chi viene dimesso dall’ospedale ma ha bisogno di trascorrere ancora qualche giorno in regime protetto. 

In questi giorni, dunque, se da un lato sono già state attivate le strutture private, dall’altro si sta lavorando negli ospedali per liberare posti letto. Considerata l’età dei liguri, soprattutto nelle terapie intensive e nelle rianimazioni, primo passo indicato nel piano: 25 i posti dedicati ai casi di coronavirus sui 113 esistenti, mentre 88 posti rimangono dedicati all’urgenza e ai casi che non possono essere gestiti in altro modo.

Il passo successivo, per quanto riguarda Rianimazione e Terapia Intensiva, è l’aumento di 22 posti letto per arrivare a 125 posti letto complessivi, di cui 65 saranno dedicati a pazienti con coronavirus.

Per la media intensità di cura e le Malattie Infettive, il primo passo è trovare 99 posti letto da dedicare ai pazienti con il covid-19, quello successivo sarà individuarne 160 complessivi dedicati di cui 17 all’ospedale di Sanremo (Asl1), 9 all’ospedale di Albenga, 14 all’ospedale di Savona (Asl2), 15 al Sant’Andrea della Spezia (Asl5). 

Per quanto riguarda Genova, 50 saranno ricavati nell’ospedale Evangelico, 25 al Galliera, 30 al San Martino. Il terzo step, che porta i posti letto dedicati complessivi a 250, coinvolge anche l’ospedale Micone di Sestri Ponente, dove 100 posti letto saranno riservati ai pazienti con coronavirus.

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Venerdì sera il governatore Toti ha voluto intervenire in modo deciso proprio sulle polemiche nate per l'ipotesi che gli ospedali Micone ed Evangelico siano dedicati alla gestione di persone contagiate: «Micone ed Evangelico, se ne avessimo bisogno, sarebbero destinati alla gestione dell’emergenza - ha detto il governatore ligure - c’è un piano di espansione nello sforzo di contenimento del virus che coinvolge tutti gli ospedali, ma se ci fosse necessità il Micone e l’Evangelico sarebbero destinati alla gestione del virus. I pronto soccorso quindi non funzionerebbero più e i pazienti verrebbero dirottati su San Martino, Galliera e Villa Scassi».

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