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Coronavirus, dimessi i genovesi "prigionieri" a Cuba: «Pronti a tornare in Italia»

Dopo l'interessamento di Farnesina e ambasciata la situazione si è sbloccata, i due turisti segregati in ospedale rientreranno nel nostro Paese

Dovrebbero rientrare in Italia con un volo in partenza martedì 17 marzo 2020 Marta e Filippo, i due genovesi "prigionieri" dell'ospedale Pedro Kouri di La Lisa, vicino a La Havana, la capitale di Cuba. I due erano partiti per lo stato caraibico lo scorso 27 febbraio, ma da mercoledì 11 marzo la vacanza si è tramutata in un incubo. Il grido di allarme di Marta era stato lanciato venerdì 13 attraverso Facebook

I due ragazzi, dopo essere stati sottoposti a un prelievo del sangue, risultato negativo al Covid-19, erano stati costretti a rimanere all'interno dell'ospedale in cui erano stati portati ed erano rimasti isolati senza avere più notizie da parte dei medici. Dopo l'interessamento di Farnesina e Ambasciata la situazione si è sbloccata. 

Marta ha pubblicato un post sulla propria pagina Facebook spiegando: «Siamo stati finalmente dimessi. Grazie a tutti coloro che si sono attivati per aiutarci, ringraziamo soprattutto l’ambasciatore italiano a Cuba Andrea Ferrari con cui siamo in costante contatto telefonico e che si è interessato con impegno e professionalità della nostra situazione insieme al personale sanitario. Ringraziamo tutte le istituzioni che ci hanno scritto chiamato e rassicurato, martedì dovremmo riuscire a prendere un volo per l’Italia».

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