Coronavirus, oltre 70 casi e 7 morti. Ordinanza per chi arriva in Liguria

Oltre 60 i casi accertati a sabato sera, e nella giornata di domenica il numero salirà inevitabilmente. Primi casi a Sestri Levante, Chiavari e Rapallo, il governatore invita alla prudenza

Il coronavirus valica i confini, supera le barricate e arriva anche dove si sperava di riuscire a tenerlo fuori. Anche in Liguria, regione stretta tra quelle dove il contagio ha iniziato a diffondersi, i casi si moltiplicano e non possono più essere ricondotti ai cosiddetti cluster di Alassio e La Spezia, quelle catene epidemiche tracciate e chiuse in cui si era riusciti a individuare tutti i casi positivi e a mettere in isolamento i contatti.

Salgono a 71 i casi accertati di coronavirus in Liguria, sette le persone decedute sul territorio, l’ultimo un uomo di 74 anni sabato al San Paolo di Savona. A domenica sera sono 50  quelli ospedalizzati, 18 persone in più rispetto a ieri, 11 quelle in terapia intensiva, 573 quelle in sorveglianza attiva.

Coronavirus, ordinanza per chi arriva dalle zone "rosse": «Obbligo di restare in casa»

«La scia epidemiologica e i cluster sono ormai diventati utopici - ha detto il governatore ligure Giovanni Toti - Al momento a noi interessa rarefare il più possibile il contagio, ovvio che dovremo avere un momento di approfondimento sul decreto, ma non c’è spazio in questo momento per le polemiche. Per questo abbiamo emesso un’ordinanza che ha sostanzialmente due parti, un pezzo riguarda la sanità, mentre per quanto riguarda le dinamiche sociali nell’ordinanza prescriviamo a chi arriva dalle zone indicate come “rosse” dal decreto governativo gli stessi obblighi che avrebbero se restassero lì, anche se sono arrivati in Liguria. Il che si traduce in obbligo di domiciliazione, e cioè di restare in casa e non uscire, a meno che gli spostamenti non siano motivati dalle ragioni indicate nel decreto del presidente del consiglio: lavoro, salute ed esigenze non procrastinabili»

Il coronavirus non ferma la movida nei vicoli

Il governatore ligure è intervenuto sulla questione di quello che si è tramutato in un “esodo” dalle regioni del Nord, in particolare dalla Lombardia, verso la Liguria e le seconde case: «Chi in questi giorni è fuggito ed è venuto a vivere qui deve applicare le stesse regole che si applicherebbero se fosse rimasto nella sua casa di Milano, di Bergamo o delle province contrassegnate con la massima ristrettezza. Significa la domiciliazione, cioè starsene a casa e non uscire, e devono inoltre segnalare la propria presenza al sistema regionale attraverso due numeri (0105485767 - 0105488679) e attenersi alle regole di vita previste dal decreto dell’8 marzo«

L’ordinanza stabilisce inoltre il divieto per gli albergatori, e in generale per le strutture ricettive della regione, di ospitare persone provenienti dalle aree indicate dall’articolo 1 del decreto governativo, salvo che non siano in Liguria per lavoro, così come previsto proprio nel decreto.

I genovesi all’estero: «Ecco come viviamo l’emergenza coronavirus»

«Quanto avvenuto oggi a Boccadasse, in corso Italia e su tante bellissime passeggiate della Liguria non va bene - ha detto Toti riferendosi all’affollamento registrato in diverse zone della città nel pomeriggio di domenica - è vero che c’erano persone da altre regioni, ma anche un buon numero di nostri concittadini hanno decisi di andarci. Chiudere le scuole, i musei, i cinema e i teatri per poi affollarsi in una spiaggetta tutti insieme con i bambini che giocano attaccati è decisamente poco edificante, soprattutto visto che le famiglie si sobbarcano il peso di non mandare i figli a scuola».

«Capisco che eliminare la socialità della vita in una bella giornata come oggi sia sgradevole - ha proseguito Toti - ma lo ripeto, il virus è tra noi, non vuol dire che siamo tutti destinati a morire, al contrario, la stragrande maggioranza è destinato a sopravvivere, ma più persone si incontrato più il gradiente di diffusione del virus aumenta, più esponenzialmente avremo bisogno di letti e posti di terapia intensiva, e quando non ce li avremo più diventerà una situazione molto spiacevole. L’unica possibilità per tenere sotto controllo questo virus è mantenere sotto controllo i nostri presidi ospedalieri, e per farlo è necessario tenere sotto controllo la proliferazione tramite la diminuzione dei contatti sociali».

«Abbiamo diffuso norme di buon senso che vanno rispettate per senso civico e non per obbligo armato - ha concluso Toti - Ci aspettiamo che tutti le rispettino, e di sicuro non possiamo usare le forze armate per farlo».

CORONAVIRUS, tutte le notizie e gli aggiornamenti dalla Liguria

Coronavirus, morto un 74enne al San Paolo di Savona

Nel pomeriggio di domenica è arrivata la notizia del settimo decesso, avvenuto sabato pomeriggio. Si tratta di un uomo di 74 anni della provincia di Savona, trasferito da altro reparto, e che si trovava in condizioni critiche con polipatologia.

Ospedale San Martino, positivo 72enne genovese: era stato visitato al Villa Scassi

È arrivata domenica mattina, infatti, la conferma del primo caso ufficiale genovese, un 72enne residente a Genova ricoverato nel reparto Malattie Infettive del San Martino e risultato positivo al coronavirus. 

Si tratta di un paziente con alcuni fattori di rischio per malattie respiratorie croniche, rende nota la direzione sanitaria, che la settimana scorsa si era recato dal medico di base per diffusi problemi di salute. Il medico di base gli ha quindi prescritto una cura che non ha però dato gli esiti sperati. Sabato 29 l'uomo ha accusato un malore ed è stato portato in ambulanza al Villa Scassi. In seguito alle dimissioni, è rientrato all’abitazione fino a martedì sera, quando, a causa di difficoltà respiratorie è stato visitato dalla Guardia Medica, che alla luce del quadro clinico ha contattato il 118, per un ricovero al San Martino, dove l’accesso è avvenuto con ambulanza e non in autopresentazione.

Sono invece risultati negativi i professionisti del Pronto Soccorso venuti a contatto con il pazienti di origine egiziane arrivato dalla Lombardia a Genova, che si è presentato al San Martino sabato. Come da procedure, questi saranno sottoposti a nuovi controlli dopo 7 giorni.

Coronavirus, il bollettino medico del San Martino

Alle 16 di domenica, i pazienti ricoverati al San Martino erano 18, 11 in Malattie infettive e 7 in Rianimazione. Tre, invece, quelli in attesa di tampone.  

I ricoverati:

  • Uomo 79 anni in condizioni critiche ma stabili
  • Uomo di 78 anni in discrete condizioni
  • Uomo di 76 anni febbrile in discrete condizioni
  • Donna di 73 anni in miglioramento clinico, con potenziale dimissione prossima settimana
  • Uomo di 49 anni in buone condizioni generali, con dimissione programmabile
  • Donna di 64 anni in respiro con ossigeno in condizioni stabili
  • Uomo 72 anni in condizioni critiche ma stabili
  • Uomo 61 in discrete condizioni generali
  • Uomo 75 anni in lieve insufficienza respiratoria
  • Uomo 75 anni in discrete e stabili condizioni generali, con dimissione possibile prossima settimana
  • Donna di 69 anni in discrete condizioni

In Rianimazione, in assistenza ventilatoria invasiva, stabili nella loro gravità, ci sono invece un uomo di 79 anni, una donna di 85 anni, una donna di 90 anni, un uomo di 60 anni, una donna di 76 anni, un genovese di 73 anni e un uomo di 46 anni di Alassio.

Coronavirus, il bollettino medico dal Galliera

All'ospedale Galliera restano ricoverate due persone nel reparto Malattie infettive:

  • un uomo  di 55 anni, di Andora, con notizia di contatti con persone provenienti da regioni del nord, ricoverato dal 5 marzo al Galliera, trasferito da Savona, è in discrete condizioni di salute;
  • una donna di 70 anni, di Varazze, con notizia di contatti con persone provenienti da regioni del nord, ricoverata dal 5 marzo al Galliera, trasferita da Savona, è in buone condizioni di salute.

Coronavirus, il bollettino medico dell'Asl 1

Alle 13 di domenica, i pazienti positivi al coronavirus ricoverati all’Ospedale di Sanremo sono 9, due dei queli in condizioni critiche nel reparto di Rianimazione. Tre pazienti in più dunque rispetto al bollettino di sabato, sottoposti a tampone e risultati positivi.

  • Paziente di 72 anni della provincia di Bergamo, ricoverato dal 4 marzo nel reparto di Malattie Infettive, in discrete condizioni di salute,
  • Paziente di 51 anni, della provincia di Savona, ricoverata dal 1 marzo nel reparto di Malattie Infettive, in buone condizioni di salute,
  • Paziente di 73 anni, della Provincia di Savona, ricoverato dal 4 marzo nel reparto di Malattie Infettive, in discrete condizioni di salute,
  • Paziente di 57 anni, della provincia di Bergamo, ricoverato dal 6 marzo nel reparto di Malattie Infettive, è in discrete condizioni di salute,
  • Paziente di 71 anni, della provincia di Imperia, ricoverata dal 5 marzo nel reparto di Malattie Infettive, è in discrete condizioni di salute,
  • Paziente di 72 anni, della provincia di Imperia, ricoverata dal 6 marzo nel reparto di Malattie Infettive, è in condizioni stabili di salute,
  • Paziente di 72 anni, della provincia di Imperia, ricoverato dal 6 marzo nel reparto di Malattie Infettive, è in condizioni stabili di salute.

Sono due i pazienti trasferiti dal reparto di Malattie Infettive al reparto di Rianimazione:

  • Paziente di 85 anni, della provincia di Imperia, ricoverato dal 4 marzo nel reparto di Malattie Infettive, in condizioni critiche di salute,
  • Paziente di 76 anni, della provincia di Imperia, ricoverato dal 6 marzo nel reparto di Malattie Infettive, in condizioni critiche di salute.

Coronavirus, il bollettino medico della Asl 2

​I pazienti ricoverati presso i presidi ospedalieri dell'Asl 2  sono 8.

Nell'ospedale di Savona ci sono 2 ricoverati, una donna di 74 anni residente a Castiglione d'Adda in miglioramento, un uomo di 79 anni residente a Pizzighettone in condizioni stabili, entrambi ricoverati presso il reparto di malattie infettive di Savona e giunti in Ospedale tramite 118.

Nell'ospedale di Albenga, presso il reparto Malattie Infettive ci sono 6 ricoverati. Rispetto a sabato sono stati trasferiti a Genova un uomo di Soresina (CR) di 76 anni, e due uomini di 62 e 47 della provincia di Savona.

Rimane in reparto la donna di 83 anni residente a Maleo (Lodi), in condizioni stabili, giunta tramite 118. Sono inoltre ricoverati nello stesso reparto:

  • un uomo di 90 anni di Alessandria in condizioni stabili giunto da altro reparto
  • un uomo di 83 anni della provincia di Savona in condizioni critiche giunto attraverso triage dedicato
  • un uomo di 58 anni della provincia di Savona, stazionario, giunto attraverso triage dedicato
  • un uomo di 54 anni della provincia di Savona, stazionario, giunto attraverso il 118 un uomo di 50 anni della provincia di Savona giunto attraverso triage dedicato e che attualmente si trova in condizioni critiche

Coronavirus, il bollettino medico dell'Asl 5

La Direzione Sanitaria e la Direzione Medica del Presidio Ospedaliero Asl 5 spezzina, alle 14 di domenica, comunica che all'ospedale Sant'Andrea la situazione è la seguente:

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  • paziente maschio - anni 54 - residente nel Comune di Pignone - ricoverato presso SC Malattie Infettive è attualmente dimissibile; per la dimissione siamo in attesa di una adeguata sistemazione domiciliare.
  • paziente maschio - anni 61 - residente nel comune di Riccò del Golfo - ricoverato presso SC Malattie Infettive in isolamento - condizioni cliniche stabili.
  • paziente maschio - anni 48 - residente nel comune di Arcola - ricoverato presso SC Malattie Infettive in isolamento - condizioni cliniche in peggioramento.
  • paziente maschio - anni 72 - residente nel comune di La Spezia - ricoverato presso SC Malattie Infettive in isolamento - condizioni cliniche stabili.
  • paziente maschio - anni 64 - residente nel comune di Luni - ricoverato presso SC Malattie Infettive in isolamento - condizioni cliniche stabili.
  • paziente maschio - anni 46 - residente nel comune di Levanto - ricoverato presso SC Malattie Infettive in isolamento - condizioni cliniche in peggioramento.
  • paziente maschio - anni 54 - residente nel comune di Sarzana - ricoverato presso SC Malattie Infettive in isolamento - condizioni cliniche stabili.
  • paziente maschio - anni 53 - residente nel comune di Beverino - ricoverato presso SC Malattie Infettive in isolamento - condizioni cliniche stabili.
  • paziente maschio - anni 68 - residente nel comune di La Spezia - ricoverato presso SC anestesia e Rianimazione (Ospedale S. Andrea) - condizioni cliniche stabili.

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