Come disinfettare il cellulare, la guida dell'infettivologo Bassetti

I consigli del direttore della clinica di Malattie Infettive del San Martino e presidente della Società italiana di terapia anti-infettiva (Sita)

Al tempo del coronavirus si evitano le strette di mano e non si toccano le maniglie delle porte. Lo smartphone, però, non si abbandona mai.

Sull'autobus, nella sala d'aspetto del dottore, sul tavolo della cucina e persino in bagno. Inseparabile oggetto della modernità, il cellulare, può fungere da “vettore” della Covid-19.

La guida per sanificare il cellulare a cura dell'infettivologo Matteo Bassetti

Genova Today ha chiesto al direttore della clinica di Malattie Infettive del San Martino, Matteo Bassetti, quali sono le corrette norme. Di seguito spiegazione e consigli.

Da evidenze scientifiche i cellulari risultano contaminati da una elevata carica batterica, che spesso è innocua, ma che  può comprendere anche germi patogeni (tra cui possono anche rientrare virus influenzali e para influenzali, come il coronavirus).

L’abitudine di portare il cellulare in bagno è molto dannosa, perché se lo tocchiamo dopo aver eseguito l’igiene intima lo contaminiamo con germi di origine fecale. Da uno studio recente, emerge che il novanta percento dei giovani tra gli undici e i diciotto anni non pulisce mai il cellulare. Quando si arriva a casa, poi, ci laviamo le mani ma non puliamo il cellulare, che è stato tutto il giorno nelle nostre mani sporche e con lo stesso cellulare in mano cuciniamo, mangiamo, andiamo a dormire.

Per pulirlo, è sufficiente utilizzare un liquido per vetri (classico vetril) spruzzato su un panno umido (non direttamente sul cellulare); spegnere lo schermo e strofinare il panno umido sulle superfici anteriore e posteriore; successivamente  ripassare un panno asciutto per togliere gli aloni.

L’alcol rosa (denaturato) non è un disinfettante bensì un batteriostatico con buon potere pulente ma non uccide i germi, li essica temporaneamente. Se si vuole disinfettare il cellulare si può anche usare l’alcol etilico al 70%, che, essendo meno concentrato, uccide il germe mediante lo scioglimento della parete batterica.

Matteo Bassetti è infettivologo e direttore della Clinica di malattie infettive dell'Ospedale San Martino. Il professore fa parte della task force della Regione Liguria e Alisa per la gestione dell'epidemia di coronavirus in Liguria e dell'unità di crisi covid-19 dell'Università di Genova. È anche presidente della Società italiana di terapia anti-infettiva (Sita).

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