Coronavirus: sorpresi in auto dopo la serata in Riviera, denunciati 4 amici

I poliziotti della questura stanno iniziando ad applicare la normativa nazionale: sorprese e denunciate le prime persone trovate a spasso senza i "comprovati motivi", tra loro anche una giovane spacciatrice

Hanno trascorso la serata nella riviera di Levante, senza curarsi dell’entrata in vigore del decreto “Io resto a casa” sull’emergenza coronavirus e delle raccomandazioni universali sulla necessità di restare a casa e ridurre gli spostamenti. Peccato che siano stati fermati dalla polizia, impegnata nei controlli insieme con le altre forze dell’ordine, e siano stati denunciati, così come previsto dal decreto entrato in vigore lo scorso 9 marzo.

Protagonisti della vicenda quattro giovani, tutti amici, sorpresi in auto in corso Gastaldi intorno all’una e mezza della notte tra martedì e mercoledì: nessun giustificato motivo per essere a zonzo in auto, hanno candidamente ammesso di essere di ritorno da una serata, e per loro è scattata la denuncia ex art. 650, e cioè per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

La stessa denuncia è scattata anche per una donna che in corso Montegrappa, martedì pomeriggio, è stata sorpresa a vendere una dose di marijuana a un cliente (denuncia cui si somma anche quella per spaccio) e per un uomo di 48 anni di origini romene che sempre stanotte, intorno all’una, è uscito di casa per «andare a fare un giro in macchina» dopo avere litigato con la moglie, passando pure col rosso.

Anche a Genova arrivano le prime denunce per la violazione del dpcm con cui il premier Conte ha voluto adottare in tutta Italia misure più stringenti per il contenimento dei contagi, provvedimenti che prevedono che l’uscita di casa è motivata solo da tre comprovati motivi che devono essere confermati con un'autocertificazione: lavoro, necessità (tra cui, per esempio, acquisto di generi alimentari ed essenziali e accudimento di genitori o parenti malati o infermi) e motivi di salute.

Proprio per questo la polizia di Stato, insieme con carabinieri e polizia Locale, in questi giorni sta effettuando controlli sulle strade cittadine e anche nelle stazioni, chiedendo l'auto-certificazione alle persone fermate e verificando che le motivazioni indicate sul modulo corrispondano al vero.

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