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Tigullio: coppia milanese viola il decreto sul coronavirus per andare a pescare

Sono arrivati nei giorni scorsi, quando il decreto del 9 marzo ancora non era valido, e invece di restare a casa e auto-denunciarsi sono usciti per andare a pescare

Sono usciti dalla (seconda) casa per andare a pescare sul fiume nel cuore della notte, violando non solo il decreto del 9 marzo che raccomanda di uscire di casa solo per ragioni di necessità, lavoro e salute, ma ignorando anche l'ordinanza regionale che impone di auto-denunciarsi nel caso in cui si provenga da zone sino all’8 marzo considerate “rosse”.

Per questo motivo un uomo di 40 anni originario a Milano e la compagna 29enne di origini ecuadoriane, entrambi residenti nel capoluogo lombardo, sono stati denunciati dai carabinieri. Sorpresi mentre pescavano sul fiume, tra l’altro con divieto di pesca, non hanno fornito valide spiegazioni e non erano neppure in possesso della necessario autocertificazione.

Per entrambi, come detto, è scattata la denuncia per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Stesso reato contestato a una donna di 48 anni nata a Torino ma residente a Milano che martedì sera è stata controllata in località Bracco, a Casarza Ligure, e non aveva con sé l’auto-certificazione. In totale sono 8 le persone denunciate per violazione del decreto tra martedì e mercoledì.

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