Bar aperti, topi d’auto e gente a spasso: raffica di denunce per violazione del decreto sul coronavirus

Crescono i casi accertati dalle autorità di persone che violano le norme stabilite con i dpcm per il contenimento dei contagi

Dal bar che resta aperto dopo le 18 (ovviamente prima dell’entrata in vigore del decreto ancora più stingente che li ha chiusi) al ladro sorpreso a rubare su un’auto passando per chi viene sorpreso a passeggiare fuori dal suo comune - anzi, regione - di residenza, non si fermano le denunce per violazione del Dpcm sul contenimento dei contagi da coronavirus.

Nelle ultime 24 ore le denunce sono cresciute in maniera esponenziale da parte di carabinieri e polizia, impegnati nella “tradizionale” attività di controllo e in quella straordinaria dedicata proprio al rispetto delle norme nazionali emanate in questa situazione di emergenza.

Nel solo pomeriggio di mercoledì le denunce sono state 9, disseminate tra Genova e la provincia. Due cittadini della Costa d’Avorio sono stati sorpresi in via XX Settembre senza giustificato motivo (e senza auto certificazione), a Campo Ligure è stato fermato un 29enne di Masone, idraulico, che stava appunto spostandosi a Campo Ligure senza però fornire validi motivi, stessa cosa successa nel caso di un 23enne e un 38enne a Bargagli e di due 66enni a Sestri Levante.

A Santa Margherita Ligure, i carabinieri della stazione locale hanno denunciato una 62 enne e il figlio di 28 anni, entrambi di Lodi e arrivati alcuni giorni fa, che passeggiavano in centro senza auto certificazione e senza alcuna motivazione valida, oltre che senza avere comunicato in alcun modo la sua presenza alla Regione così come stabilito dalla specifica ordinanza.

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Mercoledì sera, inoltre, poche ore prima che il premier Conte annunciasse misure più stringenti, i carabinieri della stazione di Molassana hanno sorpreso un bar aperto dopo le 18 in via Sartoli, all’interno i dipendenti, denunciati insieme al proprietario, un 25enne cittadino del Paraguay che non era presente al momento del controllo. Qualche ora dopo, in via Fereggiano, un 31enne cittadino marocchino è stato sorpreso mentre frugava nell’abitacolo di un’auto cui aveva rotto il finestrino: in tasca aveva una telecamera rubata proprio dall’auto e un coltello a serramanico. Per lui è scattato quindi l’arresto per furto e la denuncia, per violazione del decreto e per soggiorno illegale sul territorio dello Stato visto che era sprovvisto di permesso di soggiorno.

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