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Sequestra padre e fratello in casa e minaccia agenti con la scacciacani: in Tso al Villa Scassi

Difficile intervento per gli agenti del Pronto Intervento della polizia Locale specializzati in trattamenti sanitari obbligatori: l’uomo, 50 anni, ha dato in escandescenze in casa

Si è chiuso in casa con l’anziano padre ultra ottantenne e con il fratello, rifiutandosi di uscire e di farli uscire e puntando una pistola - risultata poi una scacciacani senza tappo rosso - contro gli agenti della polizia Locale intervenuti.

È successo in giorni scorsi a Coronata, un intervento richiesto dalla Salute Mentale della Asl che ha coinvolto gli agenti del Pronto Intervento specializzati in trattamenti sanitari obbligatori. L’intervento è stato richiesto per un cinquantenne con problemi psichici che già in passato si era reso responsabile di atteggiamenti aggressivi e violenti, uscito dal reparto di psichiatria soltanto da pochi giorni. Sabato ha dato nuovamente in escandescenze: quando gli agenti sono arrivati, mentre salivano le scale della palazzina per raggiungere l'appartamento in cui vive con un padre molto anziano, l’uomo dall’alto ha puntato un’arma contro di loro. 

Gli agenti hanno allontanato i sanitari e un fratello dell’uomo, che stavano salendo con loro verso la casa, mentre il cinquantenne si è barricato in casa col genitore e con un altro fratello, considerati a quel punto dagli agenti ostaggi. Il personale della polizia Locale è riuscito ad arrivare alla porta dell'abitazione, ma mentre tentavano di capire come entrare senza rischi l’anziano padre è riuscito a uscire.

Gli agenti si sono quindi avvicinati al cinquantenne, in piena crisi, e sono riusciti a disarmarlo e ad affidarlo alla cure del personale sanitario, che lo ha portato al Villa Scassi.  La perquisizione in casa ha portato alla luce, oltre all'arma puntata contro il personale della Locale, un'altra scacciacani, due pistole ad aria e centinaia di piombini utilizzabili come munizioni, oltre a due pistole spara dardi con le munizioni in metallo e piumini. Tutto è stato sequestrato. Le pistole, a cui era stato metodicamente rimosso il tappo rosso, sono state anche inviate a un'azienda specializzata che possa capire se siano state modificate in modo da infliggere ferite gravi o mortali.

La Polizia Locale aveva già chiesto due anni fa per l'uomo la revisione della patente di guida, sia alla luce del disturbo psichico, sia a seguito delle terapie a base di psicofarmaci a cui è sottoposto, che abbassano l'attenzione alla guida e la capacità di reazione. Un ennesimo intervento delicato condotto su soggetti con problemi psichici da parte degli agenti della Locale, che nel 2019 ha eseguito 511 Tso e che a oggi, nel 2020, ne ha eseguiti altri 417.

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