Cronaca Cornigliano / Piazza Battelli

Maxi rissa a Cornigliano: la polizia ne scova tre dentro un palazzo

Si è conclusa con un arresto e due denunce la maxi rissa, scoppiata in piazza Battelli a Cornigliano. Tre persone sono state bloccate all'interno di un palazzo, dove avevano tentato di nascondersi

Almeno in otto si sono affrontati in strada, fronteggiandosi e colpendosi a mani nude. La rissa, condita dalle grida dei partecipanti e dalle classiche immagini di persone trattenute a stento dai compagni e di contendenti a torso nudo, è scoppiata ieri sera poco prima delle 20 in piazza Battelli a Cornigliano ed è proseguita in vico Saponeria, dove alcuni contendenti si sono rifugiati nel portone di uno stabile al primo 'canto' delle sirene delle volanti, mentre altri si sono dispersi nelle vie limitrofe.

Sul posto sono infatti subito accorse quattro pantere dell'ufficio prevenzione generale e del commissariato Cornigliano. Gli agenti hanno cercato l'eventuale presenza di soggetti nelle vicinanze e si sono avvicinati allo stabile di vico Saponiera.

Improvvisamente dal portone è uscito di corsa un uomo, successivamente identificato come un cileno di 35 anni che, di fronte agli uomini in divisa, si è subito bloccato e, dopo aver gettato sotto un'autovettura degli oggetti che brandiva nelle mani, si è sdraiato a terra senza opporre resistenza.

Sotto l'auto gli operatori hanno recuperato due coltelli verdi in porcellana, lunghi rispettivamente 19 centimetri, di cui 10 di lama e 24 centimetri, con lama di 13. Ricompattatisi i poliziotti sono entrati nello stabile e, alla prima rampa di scale, hanno incontrato un secondo soggetto che scendeva barcollando.

Il giovane, un 21enne cileno, ha avuto meno riguardo per le divise e ha opposto resistenza, tentando di divincolarsi e spingendo a terra un operatore, prima di essere bloccato. Gli agenti hanno quindi proseguito, venendo avvisati che una terza persona era scappata salendo su per le scale. Costui, 47enne anch'egli cileno, si era intrufolato in un appartamento a caso dopo aver spinto via uno dei residenti, ma è stato comunque raggiunto e fermato.

Grazie alle testimonianze dei cittadini che hanno assistito alla rissa è stato possibile appurare che i tre fermati, tutti alterati dall'abuso di alcolici, via avevano effettivamente preso parte. Per loro, tutti clandestini e con precedenti a carico, è quindi scattata la denuncia per rissa e la contravvenzione per ubriachezza manifesta.

Il 35enne è stato inoltre segnalato per il porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere, il 21enne per resistenza a pubblico ufficiale e il 47enne per violazione di domicilio.

Per quest'ultimo, in particolare, gli accertamenti svolti in questura hanno consentito di chiarire il motivo di tanta tenacia nel tentare di fuggire. È emerso infatti che negli anni 2012 e 2013 il 47enne era detenuto a Marassi per scontare una pena definitiva e che, quale misura alternativa alla reclusione, il magistrato di sorveglianza ne aveva ordinato l'espulsione dal territorio nazionale, eseguita nel febbraio del 2013 dall'ufficio Immigrazione. Per essere rientrato in Italia senza la prevista autorizzazione del ministero dell'Interno è stato arrestato e sarà giudicato stamattina con rito direttissimo.

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