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Ilva, 5 milioni per reddito cassintegrati

Accordo sui lavori di pubblica utilità: i fondi arriveranno dal Governo

Esito positivo per il vertice di ieri al Ministero dello Sviluppo economico a Roma sulla questione delle acciaierie di Cornigliano: il Governo stanzierà 5 milioni di euro per l'integrazione del reddito ai lavoratori Ilva in cassa integrazione straordinaria. Si tratta di un finanziamento della durata di un anno a partire dal 1 ottobre di quest'anno e riguarda i lavori di pubblica utilità. 

L'impegno è stato preso direttamente dal viceministro Bellanova, che ha confermato che i soldi potrebbero essere inseriti nella legge di Stabilità, «ma dato che occorre garantire la continuità di reddito a partire dal primo ottobre, chiederà a Società per Cornigliano di anticipare le risorse - come ha detto Bruno Manganaro, segretario della Fiom Cgil Genova - Siamo soddisfatti dell’atteggiamento del Governo che deriva anche dalla determinazione che i lavoratori hanno dimostrato nel difendere l’accordo di programma». 

Il sindaco Marco Doria ha espresso un giudizio positivo sull'accordo: «L’intesa sottoscritta è un risultato necessario e importante per i lavoratori Ilva e per la città. L’impegno del Governo è fondamentale per garantire l’integrazione al reddito dei cassintegrati. L’onere di questa integrazione, prevista nell’accordo di programma, infatti, non avrebbe potuto gravare ulteriormente sulle risorse destinate alla bonifica delle aree né sul bilancio del Comune. 

Resta tuttavia - ha proseguito il sindaco - il problema principale: ridare un nuovo assetto a Ilva, una prospettiva alla siderurgia italiana, un futuro allo stabilimento di Cornigliano. Sono scelte che vanno compiute nel quadro di una politica industriale nazionale che agevoli la crescita delle industrie esistenti e la nascita di nuove. Il Comune resta determinato a salvaguardare e promuovere l’uso produttivo di tutte le aree industriali e a sostenere la lotta dei lavoratori delle aziende che, come nel caso Ericsson, rischiano il posto di lavoro».

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