Cronaca Cornigliano / Via Cornigliano

Cornigliano che cambia, tra entusiasti e non

In continuo cambiamento Cornigliano. Prima l'apertura della Strada a mare, poi i lavori di riqualificazione che, per il momento, sono terminati in via Leone Vetrano

Un quartiere in crescita Cornigliano, soprattutto dall'apertura della Strada a mare e della conclusione dei lavori in via Leone Vetrano.

Quest'ultima è solo il primo tassello di un puzzle chiamato "riqualificazione", un puzzle molto apprezzato da gran parte dei suoi abitanti che vedono finalmente un futuro migliore per la zona in cui abitano.

Ma cosa pensano gli abitanti del posto di questi cambiamenti, tutti avvenuti negli ultimi mesi? «Sono molto contenta - dice la 42enne Maria - abito in via Vetrano e da quando i lavori nella strada sono terminati, l'intero quartiere sembra più bello».

«Non ho notato nessun tipo di cambiamento a livello di entrate - dice il proprietario di uno dei bar del quartiere, Michele - da quando è stata aperta la Strada a mare. La gente passa da Cornigliano ma difficilmente ci si ferma, se non ci abita».

«Non vedo l'ora che i vari progetti siano conclusi - continua della 33enne Giuseppina - ci hanno fatto tante promesse; vediamo se riusciranno a mantenerle». 

«Non ci possiamo lamentare, mi sembrano tutti cambiamenti positivi - spiega invece il 29enne Marco - c'è ancora molto da fare ma siamo finalmente sulla strada giusta».

Non tutti sono così entusiasti: «Non so neanche se vedrò mai il progetto sarà concluso - sono le parole del 62enne Piero - vista la velocità con cui proseguono i lavori».

«Sono contento che stiano rimettendo a posto Cornigliano - è il parere del 48enne Mauro - ma forse quei soldi sarebbero stati spesi meglio altrove».

Diversa l'opinione della 31enne Marta: «Non posso proprio lamentarmi, poi qui si vive proprio bene, a differenza di quello che si pensa negli altri quartieri». «Non lo smetterò mai di ripetere - dice Lucia - a Cornigliano si sta tranquilli. Ovvio, se torno a casa tardi evito di girare da sola, ma penso lo farei un po' ovunque».

«Abbiamo tanti problemi, ma sono tutti risolvibili - dice 38enne Matteo - sembra che abbiamo preso la giusta direzione, ci speriamo tutti». 

«A me non interessa - conclude il 43enne Rosario - che il quartiere sia bello. Voglio solo che sia sicuro, per me ma soprattutto per le mie bambine e per mia moglie. Lei, facendo i turni di notte, capita spesso che stacchi al mattino presto, quando è ancora buio. Sono costretto ad andare a prenderla prima di scappare anch'io al lavoro; probabilmente se vivessimo da un'altra parte sarebbe diverso».

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