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Lancia il pc dalla finestra e riempie di botte 21enne incinta

Un uomo di 39 anni è stato arrestato dagli agenti della questura e del commissariato Cornigliano con l'accusa di lesioni personali aggravate. Palesemente ubriaco, ha riempito di botte la figlia, 21enne incinta, della sua convivente

Questa notte intorno all'1.30 le volanti della questura e del commissariato Cornigliano sono intervenute a seguito della segnalazione di un’aggressione ai danni di una donna in stato interessante. Arrivati sotto l’abitazione gli agenti hanno potuto udire già dalla strada le richieste d’aiuto di due voci femminili.

Immediatamente i poliziotti si sono precipitati nell’abitazione, accolti da una 47enne peruviana che ha indicato loro la figlia 21enne, in evidente stato di gravidanza, che si trovava accasciata sul divano visibilmente dolorante.

Accanto a lui un uomo, convivente della madre, ecuadoriano di 39 anni che, nonostante l’arrivo dei poliziotti, continuava a inveire nei confronti della giovane agitando i pugni.

Gli agenti hanno subito bloccato l’uomo, palesemente ubriaco, e lo hanno allontanato dall’abitazione, conducendolo nell’autovettura di servizio. Sono stati prestati i primi soccorsi alla vittima dell’aggressione, la quale ha raccontato che l’uomo quella sera le aveva strappato di mano il computer e lo aveva lanciato fuori dalla finestra, per poi aggredirla e colpirla con alcuni violenti schiaffi al volto e due manate all’addome.

Madre e figlia hanno raccontato agli operatori che la situazione di tensione e le violenze familiari duravano ormai da circa 4 anni, ma che mai avevano sporto denuncia contro l’uomo, che le costringeva a vivere in una condizione di continuo assoggettamento psicologico.

Dalle verifiche effettuate è risultato che l’ecuadoriano ha a suo carico numerosi precedenti di polizia per il reato di lesioni, commesse anche in danno dell’ex convivente. La vittima, accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale San Martino, è stata medicata per le ferite al volto e a un braccio, con una prognosi di 4 giorni, mentre sarà sottoposta oggi a ulteriori accertamenti medici per verificare le condizioni del nascituro.

L’aggressore è stato arrestato per il reato di lesioni personali aggravate e denunciato per i reati di danneggiamento e per la violazione della normativa sull’immigrazione.

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