Cronaca

Consiglio comunale, no all'ordine del giorno sulla liberazione di Zaki

Oggi pomeriggio la maggioranza di centrodestra ha respinto un ordine del giorno presentato dall'opposizione

Il consiglio comunale di Genova boccia Patrick Zaki. Per la seconda volta.

La prima, lo scorso 23 febbraio negando la cittadinanza onoraria genovese; la seconda dicendo no alla richiesta dell'opposizione di "promuovere ulteriormente tutte le azioni opportune per il rilascio di Zaki, con particolare riferimento al coinvolgimento dell'Unione Europea in questa iniziativa". Voto contrario anche del sindaco Marco Bucci.
"La decisione del Comune è ancora più assurda e incomprensibile - commenta il Pd - se si considera che la scorsa settimana il consiglio regionale, con i voti anche del centrodestra (ma l'astensione della Lega, ndr) aveva approvato un ordine del giorno per chiedere la concessione della cittadinanza italiana a Zaki. Insomma, per i veti di Bucci e della Lega, e nonostante l'esplicito dissenso di alcuni consiglieri di centrodestra, Patrick Zaki è cittadino a de Ferrari, ma non a Palazzo Tursi".

Il consiglio comunale genovese, dopo aver bocciato quello sulla liberazione di Patrick Zaki, ha invece votato all'unanimità, sempre nella seduta di oggi, altri due ordini del giorno, uno della minoranza in solidarietà al ministro della Salute Roberto Speranza, bersaglio insieme alla sua famiglia di insulti e minacce per via del suo ruolo nella gestione dell'emergenza pandemica, e uno della Lega sui diritti di genere violati dal presidente turco Erdogan in occasione della visita della presidente della commissione europea Ursula von Der Leyen. Nell'odg si chiede che il sindaco e la giunta invitino il governo a "convocare quanto prima l'ambasciatore turco al fine di manifestare ufficialmente la ferma condanna dell'Italia".

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