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Il Comune approva il bilancio: nessun aumento della Tari e 300 assunzioni

Giovedì 24 gennaio il Consiglio comunale di Genova ha approvato il bilancio previsionale per gli anni 2019-2021 con 24 voti favorevoli e 12 contrari

Giovedì 24 gennaio 2019 il Consiglio comunale di Genova ha approvato il bilancio previsionale per gli anni 2019-2021 con 24 voti favorevoli (Lega, Forza Italia, Noi con l'Italia e Vince Genova) e 12 voti contrari (Pd, 5 Stelle, Chiamami Genova e Lista Crivello). Il volume complessivo di parte corrente ammonta a circa 800 milioni di euro. La quota per investimenti è superiore a 200 milioni di euro.

Le misure introdotte

Sono state introdotte nuove agevolazioni tributarie come quelle sui capannoni delle imprese e sull'imposta di pubblicità, che viene drasticamente ridotta e sono mantenute inalterate le contribuzioni alle società del Comune. La Tari non viene aumentata. Oltre 30 milioni di euro sono stati deliberati a favore di Amiu per rendere più solida l'azienda nella delicata fase di rinnovo del contratto di servizio e di avvio della costruzione impiantistica. Il Comune, inoltre, potrà assumere oltre 300 persone.

Il commento dell'assessore Piciocchi

«Sono molto soddisfatto per essere riusciti ad approvare il bilancio con grande anticipo rispetto agli ultimi anni - dichiara l'assessore al Bilancio Pietro Piciocchi - e ringrazio i nostri uffici per l'enorme lavoro svolto. Introduciamo agevolazioni fiscali, finanziamo nuove assunzioni, continuiamo a sostenere le nostre aziende, accompagnandole in un percorso tangibile di miglioramento. Ora lavoreremo senza sosta per acquisire nuove risorse e rendere sempre più virtuose le nostre politiche di bilancio».

Le critiche del Partito Democratico

Secondo la capogruppo del Partito Democratico Cristina Lodi  sono consistenti i tagli: «Mancano 131 milioni di euro sul piano triennale dei lavori pubblici (2019-2020-2021) a servizio della città e delle persone rispetto al periodo precedente (2018-2019-2020). Sono 58 i milioni al netto in meno su Aster, 2 milioni in meno sulla cultura e altrettanti sul sociale. Non sono inoltre stati previste il finanziamento di 40 mila euro per i laboratori educativi territoriali e i finanziamenti chiesti ai municipi. La maggioranza ha presentato 88 ordini del giorno dimostrando che anche a loro non va bene ma non possono dirlo e ci ha accusato di non aver voluto il bene della città votando contro. Chi ha votato questo bilancio non vuole il bene della città e credo ci si debba preoccupare».

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