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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca

Comunità energetiche, semplificata la procedura di avvio

"Una consapevolezza nuova del rapporto tra emergenza energetica, risultati economici concreti e solidarietà sociale era dovuta e necessaria, e di questo siamo soddisfatti", dichiara il consigliere regionale della Lista Sansa, Roberto Centi

Martedì 29 novembre è stato approvato all'unanimità in consiglio regionale il Disegno di legge 128, che interviene, a seguito dell'evoluzione del quadro normativo sia europeo che nazionale riguardante la promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer), con l'obiettivo di rendere le disposizioni più efficaci alle esigenze territoriali.

Tali modifiche sono coerenti con l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), attraverso la misura M2C2, che intende diffondere e finanziare le comunità energetiche rinnovabili anche nei comuni liguri con meno di 5mila abitanti. Una specifica misura è prevista nel Por Fesr 2021-2027.

Le Cer, adeguandosi alle disposizioni nazionali, sono definite 'soggetti di diritto autonomo' e possono, dunque, dotarsi della struttura giuridica ritenuta più opportuna, sebbene le prime esperienze nazionali documentino la prevalenza della tipologia dell'associazione giuridica non riconosciuta.

Nel testo vengono precisati più puntalmente gli obiettivi delle Comunità Energetiche Rinnovabili: fornire benefici ambientali, economici o sociali, a livello di comunità, ai soci o alle aree locali in cui operano e non realizzare profitti finanziari: la partecipazione delle imprese, per esempio, è consentita se essa non costituisce l'attività industriale o commerciale principale. Il Ddl ha semplificato la procedura di avvio delle Cer, abrogando le previsioni di deposito di documentazione burocratica.

È stato approvato un emendamento, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente), che impegna la Regione a incoraggiare ulteriori azioni solidaristiche per avere platee più ampie delle singole comunità energetiche per contrastare l'impossibilità, da parte di famiglie e individui, di procurarsi un paniere minimo di beni e servizi energetici.

È stato approvato un secondo emendamento, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente), che impegna la Regione a offrire alle Cer assistenza tecnica, secondo un programma di interventi definito dalla giunta regionale.

E stato approvato un terzo emendamento, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente), che impegna la Regione a riconoscere, eventualmente, anche forme di premialità per le Cer che agiscono collettivamente e siano a forte valenza sociale e territoriale.

Approvato anche un quarto emendamento, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente), che impegna la giunta a favorire la realizzazione di Cer attraverso la mappatura di spazi di proprietà di Enti pubblici adatti all'installazione di impianti, a partire dai tetti degli edifici.

È un bilancio agrodolce quello dei consiglieri regionali della Lista Sansa sulle modifiche alla legge regionale sulle Comunità energetiche votate durante il Consiglio di martedì pomeriggio.

"Questa legge è un passo importante verso un futuro più sostenibile ma che per riuscire a vedere la realizzazione delle prime Comunità energetiche ha bisogno di essere finanziata - sottolinea la consigliera regionale Selena Candia -. Già lo scorso anno avevamo chiesto fondi per la creazione delle Cer, e anche con l'approvazione del nuovo bilancio chiederemo di agire in tal senso. Per avere un termine di paragone concreto, Regione Lombardia investe 20 milioni di euro per le Comunità energetiche".

"C'è bisogno di uno sforzo straordinario per avviare il cambiamento, cambiamento di cui le Cer fanno parte - prosegue Candia -. Per questo ci spiace che non siano passati alcuni nostri emendamenti, che chiedevano uno sforzo alla Regione per venire incontro ai soggetti interessati alla realizzazione di Comunità energetiche, aprendo uno sportello dedicato di supporto e attraverso la stesura di linee guida. Siamo invece soddisfatti del fatto che sia stata approvata la nostra proposta di mappare le aree e i tetti pubblici idonei per l'installazione di impianti per produrre energie green".

Le comunità energetiche sono presenti da diversi anni in alcuni Paesi del Nord Europa e si stanno sviluppando anche in Italia. Si tratta di associazioni tra cittadini, attività commerciali, autorità locali o imprese che decidono di unire le proprie forze per dotarsi di impianti per la produzione e l'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili: lo scopo è produrre energia a chilometro zero, evitando di dissipare energia in perdite di rete ed essendo certi di non utilizzare combustibili fossili.

Per il capogruppo della Lista Sansa, Ferruccio Sansa, le Comunità energetiche sono un esempio paradigmatico delle azioni concrete da compiere per rendere possibile il cambiamento necessario in termini di sostenibilità ambientale. "Le comunità energetiche dimostrano che la tutela dell'ambiente va insieme con la ricerca e lo sviluppo economico - afferma Sansa -. E sono utili anche perché oltre all'energia aiutano a unire i cittadini e a creare una comunità anche umana".

"La Giunta e la sua maggioranza potevano spingersi oltre e investire anche concretamente fondi sulle Comunità energetiche, come fatto da altre Regioni, che hanno impegnato milioni di euro - aggiunge il consigliere regionale della Lista Sansa, Roberto Centi -. Tuttavia il risultato comune è una costruttiva pagina di lavoro condiviso nell'interesse della Liguria, che potrà anche individuare aree destinabili all'istallazione di pannelli fotovoltaici su scuole, edifici pubblici, parcheggi di grandi dimensioni e altro".

"Molto è ancora nelle mani dello Stato e del Ministero: poche comunità energetiche sul territorio nazionale sono riuscite a completare l'iter previsto, i decreti attuativi sono in ritardo, gli incentivi statali vanno a rilento - osserva Centi -. Tuttavia una consapevolezza nuova del rapporto tra emergenza energetica, risultati economici concreti e solidarietà sociale era dovuta e necessaria, e di questo siamo soddisfatti".

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