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Migranti, l'altra faccia di via Caffaro: un comitato per dire no al razzismo

Dopo le ordinanze anti-immigrazione e gli episodi di intolleranza avvenuti anche nel cuore di Genova, nasce su Facebook il gruppo che invita a segnalare ogni forma di discriminazione «affinché il razzismo non diventi la normalità»

Basta razzismo”: parte da Facebook la campagna lanciata dal "Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione", che dopo le ordinanze anti-migranti adottate da alcuni sindaci del Ponente e gli episodi di intolleranza avvenuti in via Caffaro, dove 90 migranti sono ospitati in alcuni appartamenti del civico 10, si sono uniti ad alcuni residenti della zona per intervenire concretamente e contrastare i sempre più frequenti casi di discriminazione.

"Comitato Via Caffaro, Via che accoglie" è nato pochi giorni dopo la manifestazione dello scorso 25 giugno in piazza De Ferrari a sostegno dei profughi bloccati a Ventimiglia su iniziativa di Susanna Neuhold, allarmata nel vedere cartelli razzisti comparire nei portoni della via: «Episodi preoccupanti, che ci lasciano impietriti», ha spiegato Aleksandra Matikj, presidente del Comitato per gli Immigrati, che proprio da via Caffaro è voluta partire per sensibilizzare l’opinione pubblica sui «primi segnali allarmanti di razzismo nascente in Liguria tra le persone e le abitazioni sull’effetto onda di Salvini e Toti».

«Vogliamo creare una rete in tutta la Liguria affinché il razzismo non diventi la normalità», ha proseguito la Matikj, che ha invitato a segnalare sulla pagina Facebook del comitato “qualsiasi episodio di intolleranza o discriminazione, in modo da poter intervenire urgentemente, ricordando che il razzismo è un reato penale molto grave”. Intanto prosegue il lavoro di "Via Caffaro, Via che accoglie" sotto la direzione di Susanna Neuhold, una delle prime ad avere portato all’attenzione del comitato quanto stava accadendo nella via: «Abbiamo abbiamo distribuito le scarpe perché ne mancano ancora molte. La distribuzione delle magliette e dei pantaloni è andata meglio. Manca qualche pantalone, meglio bermuda». Particolarmente utili, spiegano i volontari, anche libri, riviste, fumetti e dvd in lingua inglese. Sulla pagina Facebook del comitato è inoltre possibile tenersi aggiornati su tutte le iniziative organizzate a sostegno dei migranti.

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