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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca Marassi / Piazzale Giovanni Battista Resasco

Il nuovo forno crematorio e la gaffe di Bucci su Staglieno cimitero più grande d'Europa

In nessun cimitero in Italia esistono due impianti di cremazione e quello genovese non risulta nemmeno il più ampio della penisola

Giovedì 27 aprile 2023, nel quartiere di Struppa, si è tenuta la consueta 'Colazione con il sindaco', durante la quale il Primo cittadino Marco Bucci, a seguito delle domande di una cittadina sull'esigenza di un nuovo forno crematorio nel cimitero di Staglieno e sui fabbisogni di cremazioni, ha fornito alcune informazioni in merito.

All'osservazione della cittadina che in nessun cimitero in Italia esistono due impianti di cremazione, il sindaco ha risposto che non esistono perché in nessuna città c'è un cimitero grande come quello di Staglieno, che ha record di tutti i tipi ed è il più grande d'Europa.

"Corre l'obbligo di smentire questa affermazione - scrivono in una nota congiunta i comitati Cittadini Banchelle, di Via Vecchia e Strade Limitrofe e Difesa del Parco dei Forti e delle Mura di Genova -. Il cimitero più grande d'Europa infatti è il cimitero di Ohlsdof, ad Amburgo, che ha una dimensione di circa 400 ettari. Il secondo più grande d'Europa è il cimitero di Zentralfriedhof, a Vienna, con una dimensione di 250 ettari".

"Purtroppo il cimitero di Staglieno non è neppure il più grande d'Italia - proseguono -; ecco l'elenco dei cimiteri più grandi d'Italia per dimensioni:

  • Cimitero Flaminio o di Prima Porta Roma 140 ettari.
  • Cimitero del Verano Roma 83 ettari
  • Cimitero Maggiore di Milano 68 ettari.
  • Cimitero monumentale di Torino 60 ettari.
  • Cimitero della Certosa Bologna 50 ettari.
  • Cimitero di Poggioreale Napoli 50 ettari.
  • Cimitero di Staglieno Genova 33 ettari".

"In tutti questi cimiteri - ricordano i comitati - è presente un solo crematorio! La cittadina ha anche richiesto di poter avere i numeri in base ai quali è stato determinato il fabbisogno di cremazioni per la città. Il sindaco ha risposto di aver ricevuto decine di mail da cittadini, che lamentavano di aver dovuto attendere un mese per la cremazione e di non poterle mostrare, quindi c'è l'esigenza di un nuovo crematorio".

"Riteniamo preoccupante - proseguono - che il fabbisogno di cremazione per l'area metropolitana di Genova si basi sulle mail ricevute dal sindaco e non da uno studio accurato del bacino d'utenza, tenendo conto della popolazione residente, dell'indice di mortalità e dei dati statistici sulla scelta crematoria da parte dei cittadini di ciascun territorio comunale, come previsto dal piano regionale di coordinamento per la realizzazione dei crematori da parte dei comuni, che è in corso di elaborazione e di cui chiediamo la presentazione prima di procedere alla costruzione di nuovi forni".

"Chiediamo pertanto nuovamente al sindaco Marco Bucci - concludono - di fornirci i numeri del fabbisogno di cremazioni per la città in suo possesso, al fine di iniziare un percorso di confronto a cui non ci siamo mai sottratti".

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