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Rapinatore minaccia addetto alla vigilanza con una siringa sporca di sangue

Controlli straordinari dei carabinieri nel weekend. Identificate 270 persone di cui 46 stranieri, controllati 106 mezzi e 19 locali. Le patenti ritirate sono state tre. Il bilancio finale dell'operazione è di due arresti e cinque denunce

Nel fine settimana si è svolto nell'ambito della provincia di Genova un servizio coordinato disposto dal Comando Legione Carabinieri Liguria, finalizzato al controllo del territorio e in particolare dei luoghi di ritrovo dei giovani (discoteche, pub, bar, ecc.).

Sono stati impiegati 60 militari e 30 mezzi con 50 posti di controllo effettuati. Identificate 270 persone di cui 46 stranieri, controllati 106 mezzi e 19 locali. Le patenti ritirate sono state tre. Il bilancio finale dell'operazione è di due arresti e cinque denunce.

Un tossicodipendente 32enne, nato a Messina, con precedenti di polizia, è finito in manette con le accuse di rapina impropria e furto poiché intorno alle 17.10, in via XX Settembre, ha asportato dal negozio Coin, rompendo i sigilli antitaccheggio, due confezioni di profumo per un valore di 240 euro circa. Dopo aver oltrepassato le casse e avere spintonato l'addetto alla vigilanza, è fuggito. Inseguito dallo stesso, ha minacciato di pungerlo con una siringa sporca di sangue infetto. I militari, giunti tempestivamente sul posto, hanno provveduto a bloccare l'uomo, che ha spontaneamente consegnato una siringa con cappuccio sporca di sangue, nascosta nel calzino. La successiva perquisizione personale ha permesso di rivenire anche due confezioni di parmigiano reggiano per un valore totale di 21 euro circa, asportate precedentemente dal negozio Coop di largo delle Fucine.

Un 24enne, nato in Bangladesh, con pregiudizi di polizia, richiedente asilo politico,  è stato arrestato per furto aggravato poiché intorno alle ore 12.30, mentre si trovava all'interno del negozio Ovs del centro commerciale Fiumara, ha rubato, rompendone i sigilli e calzandole, un paio di scarpe sportive per un volere di 35 euro circa. Fermato oltre le casse dal personale di vigilanza ha ammesso il furto.

I denunciati sono tre albanesi tra i 25 e i 32 anni, tutti in Italia senza fissa dimora, poiché sprovvisti di documenti di soggiorno; un indiano 27enne, residente a Torino, poiché sprovvisto di documenti di soggiorno e in possesso di 0,41 grammi di marijuana; infine per furto aggravato e soggiorno illegale nel territorio dello Stato un diciassettenne libico, in Italia senza fissa dimora, poiché in concorso con altro soggetto rimasto sconosciuto, si è impossessato di una borsa di proprietà di una 56enne albanese, che si trovava custodita all'interno dell'autovettura della vittima. I militari hanno rireovato la borsa in via Gramsci, senza però la somma di denaro che risultava sottratta.

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