Cronaca

Cogoleto, 300 persone al presidio antifascista

Per protestare contro il presunto saluto romano di tre consiglieri comunali di centrodestra

Circa 300 persone si sono recate a Cogoleto nella giornata di sabato 13 febbraio per un presidio antifascista. La manifestazione, promossa da Anpi Genova, è stata organizzata dopo le accuse mosse a tre consiglieri comunali di centrodestra di aver fatto ripetutamente il saluto romano durante una votazione, in sede istituzionale, per di più nel Giorno della Memoria.

Ad aver dato la loro adesione, insieme a molti cittadini, anche Cgil, Cisl, Uil, Libera, Arci, Comunità di San Benedetto al Porto, Pd, Art.1, Lista Crivello, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Linea Condivisa, Europa Verde, Pci, Giovani Democratici, M5S, Chiamami Genova, Gruppo Scout Cogoleto, Cub e Medicina Democratica.

Molte le bandiere in piazza e, dopo il discorso di Luciana Patrone (Anpi Cogoleto), Paolo Bruzzone (sindaco della cittadina) e Massimo Bisca (Anpi Genova) in tanti hanno intonato cori partigiani.

«Questi gesti - ha detto Bruzzone, riferendosi al presunto saluto romano, che i tre consiglieri negano di aver fatto  - non trovano casa nel nostro comune. I valori della nostra Costituzione trovano il loro comune denominatore nelle diverse matrici ideologiche dell'antifascismo».

«Chi ha fatto il saluto romano - dice Bisca - ha insultato la memoria dei deportati nei campi di concentramento, compresi due lavoratori di Cogoleto che sono stati presi dalle fabbriche il 16 giugno 1944».

La procura di Genova, intanto, a fine gennaio, ha indagato per violazione della legge Mancino i tre consiglieri accusati di aver fatto ripetutamente il saluto romano. I tre negano che quel gesto fosse il saluto fascista, anche se alcuni testimoni presenti in aula dicono di aver sentito uno dei consiglieri invitare gli altri a quel gesto specifico. 

Bisca ha poi fatto cenno a quanto successo in consiglio comunale a Genova, dove è stata approvata a Tursi l'anagrafe antifascista e anticomunista, di fatto equiparando i due fenomeni, e dove ha fatto molto discutere l'astensione di Pd e Lista Crivello. «Una inaccettabile parificazione - ha detto nel suo discorso - non si può accomunare chi deportava nei campi di sterminio, e chi era deportato. Molti membri dell'Assemblea Costituente erano del Pci, così come anche personaggi politici e sindaci molto stimati qui a Cogoleto».

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