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Picchia la figlia che lo ospita ai domiciliari, applicato un altro "Codice Rosso"

La donna aveva accettato di ospitare il padre nella propria abitazione per il resto della condanna, ma l'uomo ha da subito avuto un comportamento violento e minaccioso

Botte e minacce alla figlia che aveva accettato di ospitarlo a casa sua per fargli scontare la condanna ai domiciliari. E così, un cittadino tunisino di 57 anni è tornato in carcere, dopo che i poliziotti del commissariato di San Fruttuoso hanno fatto ricorso al nuovo decreto ribattezzato “Codice Rosso” in tutela delle vittime di violenza domestica.

I fatti risalgono a mercoledì sera, la vigilia di Ferragosto, una violenta lite scoppiata in serata e degenerata in violenza, tanto da costringere la figlia del 57enne ad andare in ospedale, dove è stata dimessa con una prognosi di 30 giorni.

I poliziotti del Commissariato San Fruttuoso hanno rapidamente accertato che negli ultimi mesi (la donna aveva accettato di ospitarlo a giugno), il 57enne si era già volte accanito contro la figlia e gli altri membri della sua famiglia, diventano prepotente, aggressivo e minaccioso e ricorrendo spesso alla violenza fisica, episodi mai denunciati.

I poliziotti hanno allora applicando le linee guida del  “Codice Rosso”e informato tempestivamente il pubblico ministero di turno, che ha revocato la misura degli arresti domiciliari disponendo la custodia cautelare in carcere. L’uomo è quindi tornato a Marassi. 

Nella giornata di Ferragosto un altro Codice Rosso è stato applicato a Genova, ai danni di un uomo di 45 anni di origini marocchine che in serata ha picchiato la moglie davanti ai figli minori, mandandola in ospedale. In questo caso a procedere sono stati i carabinieri.

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