Cocaina a domicilio per i facoltosi clienti di Portofino e Santa, sette arresti

Le indagini hanno preso il via da una perquisizione domiciliare disposta nei confronti di un medico chiavarese, trovato in possesso di cocaina. Da lì il professionista ha deciso di collaborare con i carabinieri

Una maxi operazione dei carabinieri vede impegnati dalle prime luci dell'alba 50 militari del comando provinciale di Genova, coadiuvati da 15 colleghi del Nucleo Elicotteri di Villanova d'Albenga. Cinque persone delle sette totali (sei uomini e una donna) ritenute responsabili, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti, sono finite in carcere.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip presso il tribunale di Genova, Angela Maria Nutini, su richiesta della locale Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo al termine di una complessa attività di indagine, avviata alla fine del 2017 e coordinata dal sostituto procuratore Federico Manotti, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Chiavari.

VIDEO | Il blitz scattato all'alba

L'indagine ha permesso di accertare l'operatività di un gruppo di spacciatori di cocaina, attivo sul territorio dell'intero levante ligure, particolarmente abile nell'individuare e rifornire clienti facoltosi nell'ambiente dei professionisti. Le indagini hanno infatti preso il via da una perquisizione domiciliare disposta nei confronti di un medico chiavarese (da cui il nome convenzionale 'Doctor' dato all'indagine), nel corso della quale erano stati sequestrati circa 35 grammi di cocaina destinata al suo uso personale.

I conseguenti accertamenti, nonché la collaborazione del medico, hanno consentito agli investigatori di individuare un cittadino albanese domiciliato a Rapallo, Florian Zeqiri, quale uno dei principali fornitori del professionista, permettendo così di concentrare su di lui la prosecuzione delle indagini.

Sotto la direzione della Procura genovese è stata attivata una rete di intercettazioni telefoniche e ambientali, che ha fatto emergere il ruolo ricoperto dagli altri sei quali collaboratori di Zeqiri, consentendo anche l'individuazione di numerosi acquirenti abituali del gruppo, riforniti periodicamente dagli indagati. In alcuni casi i clienti di Portofino e Santa Margherita Ligure venivano serviti a domicilio mediante consegna diretta delle dosi richieste presso le abitazioni.

Nel corso dell'indagine è stato arrestato a Zoagli un cittadino italiano, che spacciava pur trovandosi ristretto in regime di arresti domiciliari; l'uomo è stato trovato in possesso di circa 20 grammi di cocaina da cedere a uno dei suoi clienti abituali.

Un ulteriore indagato, cittadino albanese, arrestato per fatti analoghi nell'ambito di altro procedimento penale, è stato già espulso dal territorio nazionale a pena espiata. Nel corso dell'indagine sono stati ricostruiti 150 episodi di cessione di cocaina, per quantitativi di volta in volta variabili ma complessivamente assai significativi, il che dà la misura dell'ingente traffico messo in piedi dagli indagati.

Sin dalle prime luci dell'alba sono in corso gli arresti tra Rapallo e Genova. Due soggetti, al momento irreperibili, sono attivamente ricercati sul territorio nazionale.

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