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Cocaina: arrestati a Genova con 165 chili, in manette terrorista nero

Si tratta di Lele Macchi, conociuto come 'langelo custode' di Pierluigi Concutelli. Gli altri sono un incensurato, Manuel Contena, 36 anni, di Ciampino, piccolo imprenditore della nautica, e Nicola Spigoni, 39 anni, considerato il capo della banda

Un' operazione dai contorni degni di 'Romanzo criminale', con trafficanti di droga romani che operano a contatto con ex terroristi neri, ha portato al sequestro a Genova di 165 chili di cocaina, e all'arresto di tre persone. Tra queste anche Lele Macchi, un ex terrorista nero, conociuto come 'langelo custode' di Pierluigi Concutelli.

L'operazione, in corso da settimane, si è conclusa all'alba di sabato 3 marzo nel parcheggio della Marina Aeroporto di Sestri Ponente. È stata un'etichetta rimasta attaccata ad uno dei panetti di cocaina a permettere ai carabinieri del nucleo investigativo di Genova di risalire allo stupefacente.

La droga era arrivata nei giorni scorsi su un container proveniente da Santo Domingo. Era all'interno di un carico di vini pregiati. Il ruolo di Lele Macchi - hanno riferito i carabinieri di Genova - era quello di 'apripista': con la sua autovettura avrebbe dovuto controllare la presenza di eventuali esponenti delle forze dell'ordine, per segnalare la necessità di fuga.

Ma i tre uomini arrestati non sapevano di essere seguiti da giorni dai carabinieri e dagli uomini della Direzione Distrettuale Antimafia. Gli investigatori - stando alle informazioni raccolte a Roma - sapevano che a Genova sarebbe dovuto arrivare un grosso carico, proveniente dal Sudamerica. Ma carabinieri e uomini della Dda non sapevano né quando né dove sarebbe avvenuta la consegna.

Così hanno seguito per giorni un sospetto, Nicola Spigoni, trafficante romano già noto alle forze dell'ordine, che nelle ultime settimane si era recato più volte a Genova. Cc e Dda lo hanno seguito fino all'alba. Quando hanno avuto la certezza di aver individuato il carico. Così sono intervenuti: 165 kg di coca in cinque borsoni, e tre arresti. Non sapevano però che, tra gli arrestati, vi fosse Emanuele Macchi di Cellere, 56 anni, di Roma Parioli, ora residente a Ostia. Quello di Lele Macchi, infatti, è un nome famoso del terrorismo nero italiano.

Condannato a suo tempo a 16 anni per associazione sovversiva, banda armata e fabbricazione di materiale esplosivo, era conosciuto negli Anni di Piombo come 'l'angelo custodé di Pierluigi Concutelli, il terrorista nero condannato nel 1976 per l'omicidio di Vittorio Occorsio, il pm di Roma che indagava su ordine Nuovo. Con lui i carabinieri hanno arrestato un incensurato, Manuel Contena, 36 anni, di Ciampino, piccolo imprenditore della nautica, e, appunto, Nicola Spigoni, 39 anni, considerato il capo della banda. Ufficialmente disoccupato, Spigoni gestisce alcuni locali estivi sul lungo Tevere.

Secondo il pm di Genova Alberto Lari, l'operazione di Dda e dei carabinieri "è stata perfetta dal punto di vista investigativo". La droga, del valore al dettaglio di circa 8 milioni di euro, era destinata al mercato romano e aveva secondo i primi accertamenti un grado di purezza dell'80%. Per l'operazione è stato anche utilizzato l'elicottero del nucleo di Albenga (Savona). Ora è caccia ai boss (Ansa).

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