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Cocaina: ai domiciliari dirige traffico dalla Spagna, arrestati i complici

Dal maggio 2012 il 48enne Gino Giorni di Serra Riccò, ha diretto dagli arresti domiciliari un traffico di cocaina. Nell'ambito dell'operazione Sad days sono stati arrestati anche Serafino Dionigi, Stefano Grasselli, Daniele Campagna e due donne

Genova - Dal maggio 2012 il 48enne Gino Giorni di Serra Riccò, dagli arresti domiciliari a cui era sottoposto per gravi reati, ha diretto un traffico di cocaina facendo giungere in Italia lo stupefacente attraverso donne che ingoiando ovuli la trasportavano in quantità variabili tra i cinquecento grammi ed il chilogrammo provenienti dalla Spagna.

Il pagamento dello stupefacente avveniva successivamente alla sua vendita attraverso trasferimenti internazionali di valuta (Western Union e Money Transfert) effettuati per conto di Giorni da persone più o meno conniventi, tra i quali anche i famigliari del regista dell'operazione. Lo stupefacente importato, in quantità discrete, veniva consegnato a spacciatori di livello più piccolo, ma sempre importanti ricevendo alcuni etti di cocaina purissima dai quali, opportunamente trattata, avrebbero potuto ricavarne moltissima altra.

Le attività investigative condotte dai Carabinieri di Genova Pontedecimo e dal Nucleo Investigativo di Genova, nonostante l'arresto del principale ideatore dei traffici, permettevano di verificare come a sostituire Giorni fosse subentrato un suo "cavallo" – Serafino Dionigi di 37anni di Serra Riccò.

Ecco quindi che il 19 giugno 2012 le indagini estese sul suo conto permettevano di catturare la 43enne spagnola Maria Del Mar Dominguez Ruiz con oltre 600 grammi di ovuli nello stomaco. Le indagini proseguivano e quindi il 29 giugno 2012, in un autogrill sull'autostrada tra Milano e Genova venivano arrestati il 34enne Stefano Grasselli ed il predetto Dionigi che avevano preso dall'aeroporto di Malpensa – proveniente dalla Spagna - la giovane corriere Isabel Jorge Rodriguez, che aveva ingerito 500 grammi di cocaina in ovuli.

In seguito venivano anche ricostruite altre due precedenti importazioni di droga avvenute rispettivamente nel mese di marzo 2012 e nel maggio 2012, poco prima che Giorni fosse arrestato alla frontiera di Ventimiglia in procinto di darsi alla latitanza, mentre era sottoposto agli arresti domiciliari.

In seguito agli accertamenti in ordine a questa precedente fase risultavano coinvolte diverse altre persone con funzioni più o meno importanti:

- il giovane 25 enne di Serra Riccò, Daniele Campagna, si occupava di andare a prelevare lo stupefacente dal corriere quando lo stesso riusciva ad evacuare tutti gli ovuli consegnandoli quindi al Giorni;

- all'alba di lunedì 25 marzo 2013 militari della Stazione Carabinieri di Genova Pontedecimo e del Nucleo Investigativo di Genova, davano esecuzione a diverse ordinanze cautelari emesse dal GIP Dr.ssa Silvia Carpanini nell'ambito dell'indagine denominata "SAD DAYS", coordinata dal sost. Procuratore DDA di Genova dr. Alberto Lari.

Sono stati quindi notificati i provvedimenti cautelari a carico di:

Gino Giorni e Daniele Campagna – della misura cautelare in carcere mentre a carico della 78enne N.P. – della misura cautelare dell'obbligo di dimora.

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