Cronaca

Cinque Terre a numero chiuso: «Una misura a favore del territorio»

Dal 1 giugno gli ingressi ai sentieri saranno monitorati da un conta persone e i dati comunicati ai turisti in tempo reale tramite un'applicazione per cellulari

Dal primo giugno i sentieri del Parco delle Cinque Terre saranno a numero chiuso. Dopo le presenze da capogiro registrate nel week end di Pasqua, la dirigenza ha dato il via al progetto già annunciato un anno fa.

I numeri parlano chiaro, nel tratto tra Monterosso e Vernazza, per fare un esempio, nel mese di aprile sono passate 45mila persone, quasi il 5 percento in più rispetto all'anno scorso, con punte massime di 4600 toccate la domenica di Pasqua. «Ci sono stati dei picchi - spiega il presidente del Parco Vittorio Alessandro - che hanno determinato un rischio per la sicurezza e un eccessivo consumo del sentiero».

Se da un lato l'affluenza rappresenta un punto a favore per il turismo dall'altro è sinonimo di minaccia per la corservazione del territorio. L'obiettivo dell'Ente Parco è dunque quello di promuovere una cultura del turismo rispettosa del patrimonio naturale. Per accedere ai sentieri bisognerà attenersi alle regole: «Dobbiamo immaginare il Parco come una sala di un museo - continua Alessandro - quando la capienza massima è raggiunta bisogna fermare gli ingressi».

Per favorire la pianificazioe delle gite, dal primo giugno la Cinque Terre Card sarà acquistabile anche online in modo da saltare la coda alle biglietterie: «Il prezzo rimane quello indicato nei tariffari e non prevediamo aumenti», specifica il presidente.

A portata di smartphone sarà invece l'app Fermaflussi, ideata per essere informati in tempo reale sull'affluenza nei sentieri e per poter vedere quali stanno andando a esaurimento ingressi o sono stati già chiusi. Una funzione utile per la sicurezza sarà la geolocalizzazione in modo da trovare i turisti con rapidità in caso di bisogno: «Alcuni sentieri sono stretti e spesso si creano degli incolonnamenti a un solo senso di marcia, senza una razionalizzazione dei sentieri, sotto il sole e ammassati, i visitatori potrebbero trovarsi in difficoltà».

Anticipando le informazioni il Parco sarà così in grado di gestire la fruibilità dei sentieri e salvaguardare il terrritorio. Il progetto "Contapersone" è stato realizzato dall'Ente in collaborazione con l'Università e del Centro studi idrogeologico, i dati elaborati hanno già fornito indicazioni sui tratti più a rischio e sulle misure da adottare.

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