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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Cinghiali della Maggiolina, Toti: "Nessun abbattimento in vista, solo test per la peste suina"

Dopo la mobilitazione degli attivisti che da 15 giorni stanno vicino ai cinghiali rinchiusi nel parco Spezzino, il presidente della Regione Giovanni Toti interviene sui social dichiarando che non è in programma - per ora - il trasporto al macello

"Leggo sui social e altri mezzi di informazione appelli e mobilitazioni in vista di una possibile cattura e abbattimento dei cinghiali presenti nel parco della Maggiolina alla Spezia. Operazione che secondo alcuni si svolgerebbe nelle prossime ore. Nulla di più falso. Evitiamo campagne e strumentalizzazioni che rendono ancora più difficile la soluzione di questa vicenda". Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dopo l'appello dei cittadini spezzini e degli animalisti di accorrere al Parco della Maggiolina dove la Asl avrebbe all'alba prelevato i cinghiali chiusi dentro al Parco per portarli al macello.

"Nel decidere le prossime azioni dobbiamo tenere ovviamente conto dei sentimenti di chi si è mobilitato in queste ore, preoccupato per la sorte di quei cinghiali, così come dobbiamo tenere in considerazione l’alto rischio legato alla diffusione della Peste suina africana, presente in alcune aree della nostra regione. Malattia che, ove si diffondesse nel nostro Paese, provocherebbe danni inenarrabili e migliaia di disoccupati nell’industria alimentare italiana. Proprio alla luce di questa preoccupazione l’Agenzia Ambientale Nazionale Ispra e il Commissario di Governo per il contrasto alla Peste suina impongono il divieto di trasporto di ogni ungulato e il loro abbattimento, anche al di fuori delle cosiddette “Zone Rosse” di contagio. Dunque anche in Provincia della Spezia".

"Per questo occorre trovare una soluzione che contemperi le sensibilità animaliste, l’esigenza molto seria di salute pubblica e ovviamente le esigenze di sicurezza sociale ed economica delle nostre comunità, già afflitte da un alto numero di ungulati, la cui presenza comporta costanti rischi. A questo fine, e prima di ogni altra decisione, ho chiesto al Dipartimento Agricoltura della Regione e all’Azienda sanitaria del territorio per il tramite del servizio veterinario di procedere innanzitutto ad un esame della condizione di salute dei cinghiali presenti".

Infine la rassicuraizone del presidente: "Pertanto ogni intervento nel parco delle prossime ore sarà esclusivamente finalizzato ad accertare le condizioni di salute degli animali ed in particolare della sussistenza o meno del virus della peste suina. E chiediamo a tutti coloro che si stanno interessando attivamente a ciò che sta accadendo di agevolare in ogni modo queste operazioni. Solo all’esito dei risultati verranno prese ulteriori decisioni in grado di tutelare al meglio i molteplici interessi legati a questa vicenda".

La replica delle associazioni e degli attivisti

“Siamo estremamente felici della notizia diffusa dal presidente della Regione Liguria Toti, secondo la quale le istituzioni hanno cambiato i loro piani, escludendo ogni possibilità di portare al macello i cinghiali rinchiusi nel parco della Maggiolina a La Spezia", commentano le associazioni e gli attivisti in presidio permanente da due settimane davanti ai cancelli del parco. “Un primo importante risultato raggiunto grazie alla grande mobilitazione dei cittadini e alla conseguente attenzione della stampa”.

"Le analisi sulla salute degli animali, citate dal presidente Toti, rappresentano quindi il primo passo concreto per poi procedere con il trasferimento degli animali presso una delle strutture già individuate dalle associazioni, dove poi gli animali saranno curati e mantenuti fino a fine vita senza alcun impegno economico da parte dei cittadini".
"Chiediamo che alle associazioni mobilitatesi per la salvezza dei cinghiali sia consentito di affiancare ASL/IZS nel percorso di cattura, sedazione, analisi e valutazione dello stato di salute degli animali, all'insegna della massima trasparenza e collaborazione tra le parti coinvolte".

"Vista questa apertura da parte delle istituzioni", proseguono le associazioni, gli attivisti e i cittadini in presidio, "invitiamo le persone che hanno mostrato interesse per il destino di questi animali a mantenere un atteggiamento vigile ma sereno, in attesa di risultati positivi che auspichiamo arrivino in tempi brevi".

“Il presidio intorno al parco della Maggiolina, mai interrotto nelle scorse due settimane, proseguirà con determinazione quindi fino a risoluzione positiva della vicenda, ovvero finché gli animali non saranno al sicuro nella loro collocazione definitiva”, concludono dal presidio.

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