Chiusura ufficio postale di via Rigola, la protesta dei residenti arriva in Sala Rossa

Decine le persone munite di cartelli che hanno preso posto sugli spalti di Tursi per assistere al consiglio comunale e chiedere rassicurazioni sul futuro dello sportello, a rischio chiusura

Residenti di Sampierdarena a Tursi con cartelli di protesta

“No alla chiusura della posta in via Rigola”: la protesta dei residenti di Sampierdarena e San Teodoro arriva a Palazzo Tursi in occasione del consiglio comunale, durante il quale decine di persone hanno preso posti sugli spalti della Sala Rossa per chiedere al Comune di intervenire con Poste Italiane per scongiurare la chiusura di un ufficio che funge anche da presidio territoriale per chi abita in zona.

Gli abitanti di via Rigola e delle strade adiacenti hanno occupato gli spalti e assistito, non senza qualche protesta, al voto di un ordine del giorno fuori sacco che impegna la giunta e il sindaco “ad aprire un tavolo di confronto e ad attivarsi presso i vertici di Poste Italiane affinché sia rivisto il piano di riorganizzazione anche alla luce della situazione in cui versa il territorio cittadino all’indomani dalla tragedia del ponte Morandi”. La proposta è stata approvata all’unanimità (un sì da parte di tutti i 35 consiglieri presenti), e i capigruppo hanno promesso ai cittadini di incontrarli al termine dei lavori del consiglio.

Quello di via Rigola è uno dei sette uffici a rischio chiusura in città, insieme con quello di via Negrone, a Sestri Ponente, di via Bianchi a Campi, di via del Lagaccio, di piazzetta Jacopo da Varagine, in centro storico, di via Olivieri ad Apparizione e con l’ufficio Multietnico che sorge all’interno del più grande ufficio di piazza Dante. Nel caso di via Negrone e via Olivieri, i residenti hanno manifestato con raccolte firme e proteste come i concittadini di via Rigola.

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«La decisione su quali uffici postali chiudere sembra sia stata presa in base alla distanza degli altri uffici postali alternativi, si parla di 400 metri massimi - aveva spiegato Maurizio Parodi, residente e cliente abituale dell’ufficio - Purtroppo sembra che il calcolo sia stato fatto su una mappa e in linea d'aria e non in base all'effettiva percorrenza stradale per raggiungerlo. Viene indicato da Poste It liane come ufficio postale alternativo all'ufficio di via di Francia "Matitone”, che si trova a 2,9 km da via Rigola, mentre quello di via Cantore si trova a 2,2 km, entrambi oltre i 400 metri. Per assurdo, se si deve chiudere in base alla distanza, l'ufficio di corso Martinetti è a 1,3 km dall'ufficio di via Cantore, quindi dovrebbe avere priorità nella chiusura».

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