Chiudono biglietterie nelle stazioni ferroviarie, pendolari sul piede di guerra

«La chiusura delle biglietterie di Pegli, Pietra Ligure, Arma di Taggia, Varazze e Recco si colloca nel contratto di servizio siglato a gennaio 2018 tra Regione Liguria e Trenitalia», dichiara il consigliere Fabio Tosi. Secca la risposta dell'assessore

I comitati dei pendolari e il Wwf, in un comunicato congiunto, richiamano l'attenzione dell'opinione pubblica sullo 'stillicidio' in corso nelle biglietterie delle stazioni ferroviarie.

«Nel silenzio più assoluto - si legge nella nota - e nell'indifferenza totale le biglietterie delle linee liguri lentamente, ma neanche tanto, stanno chiudendo. Trenitalia è il nostro principale fornitore di servizi? O dovremmo chiamarli disservizi? Alle mail di protesta e/o di segnalazione le risposte sono sempre le medesime: vengono in maniera seriale ed automatica snocciolati gli elenchi dei tabacchini aderenti alla vendita biglietti e segnalati il numero di macchinari aventi funzione (se funzionano!!!) di biglietteria».

«Crediamo - conclude la nota - che il compito di proteggere i pendolari e tutti gli utenti da queste scelte scellerate sia in primis dell'assessore ai Trasporti Gianni Berrino, pertanto lo esortiamo a non subire evitando di appoggiare tali cambiamenti imposti dal colosso Trenitalia, ennesima dimostrazione della necessità di rivedere completamente le regole del Contratto di Servizio».

Oggi anche il consigliere regionale Fabio Tosi è intervenuto sulla questione. «La chiusura delle biglietterie di Pegli, Pietra Ligure, Arma di Taggia, Varazze e Recco si colloca nel contratto di servizio siglato a gennaio 2018 tra Regione Liguria e Trenitalia. Anziché scongiurare fin da subito la chiusura delle 5 biglietterie, Toti e l'assessore competente Berrino hanno preferito dedicarsi alle reciproche pacche sulle spalle, dichiarando ad esempio che 'il futuro è parcheggiato sui 'binari' di piazza De Ferrari: con questo contratto miglioriamo la qualità del servizio, la puntualità, rinnoviamo tutti i treni e nel 2023 i viaggiatori e i pendolari viaggeranno su una flotta completamente rinnovata'. Peccato che si siano dimenticati di informare che avremmo perso 5 biglietterie, pur essendo queste state sottoscritte nel Contratto...».

La replica dell'assessore Berrino

«Nel contratto di servizio non c'è scritto da nessuna parte che Regione sia d'accordo sulla chiusura delle biglietterie. C'è invece l'elenco delle biglietterie esistenti al momento della sottoscrizione e non c'è alcun avallo regionale a chiuderle». Così risponde l'assessore ai trasporti Gianni Berrino alle affermazioni del consigliere regionale Tosi in merito a un presunto impegno sottoscritto da Regione a tenere aperte le biglietterie ferroviarie.

«L'ho già detto e scritto ieri e oggi - continua - non sono d'accordo che le biglietterie chiudano e Regione non ha deciso di chiuderne alcuna, né si è mai detta d'accordo o ha firmato una qualsiasi intesa con Trenitalia in tal senso. Anzi, oggi ho chiesto ufficialmente a Trenitalia l'invio di un piano dettagliato sull'efficientamento della rete di vendita, ribadendo contestualmente la mia contrarietà alla chiusura dei punti di presenza al servizio della clientela e chiedendo di rivalutarla».

«Che Tosi - conclude - debba in questo momento attaccare per difendersi da posizioni politiche che non sono sue è un conto, che si inventi ciò che Regione Liguria voglia fare, o si sia impegnata a fare, è altra cosa».

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