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Colpi in tutta Genova e in provincia, sgominata la banda della chiave bulgara

Tre uomini di origini georgiane sono stati arrestati con l'accusa di avere messo a segno decine di furti in abitazione negli ultimi mesi. Scoperti, hanno provato a disfarsi di un borsone incriminante

Finisce in manette la “banda della chiava bulgara”: dopo una lunga indagine coordinata dalla Procura, la Squadra Mobile della questura di Genova ha arrestato tre ladri di nazionalità georgiana specializzati in furti in appartamento che utilizzavano appunto la chiave bulgara per forzare gli ingressi e introdursi nelle case.

In carcere sono finiti Giorgi Tcholadze, 28 anni, Revazi Zhorzholiani, 35, e Nikolozi Kostava, 41 anni. Il gruppo è stato individuato grazie all’aumento dei controlli predisposti su Genova e provincia nel periodo estivo, e agli approfondimenti operati dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che nelle ultime settimane ha fermato e controllato alcune auto guidate da cittadini georgiani pregiudicati mettendoli nel mirino della Mobile.

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Luca Scorza Azzarà, hanno consentito agli agenti non solo di localizzare i covi dove gli indagati si nascondevano, ma anche di individuare il modus operandi: la banda selezionava le abitazioni da colpire effettuando ricognizioni nei palazzi per osservare le serrature delle abitazioni e scegliendo porte blindate che potessero essere aperte con una particolare chiave prodotta direttamente da loro, in grado di aprire la porta blindata senza lasciare alcun segno di effrazione. In un caso, gli agenti hanno recuperato un modello di chiave bulgara di cui si erano liberati per timore di controlli da parte delle pattuglie della Polizia di Stato.

I tre uomini sono stati fermati e le loro abitazioni, 4 "covi" in cui venivano ospitati da amiche e fidanzate disseminati tra San Fruttuoso, Sturla, Sampierdarena e Certosa, perquisite: all’interno sono stati trovati attrezzi per lo scasso e un grande quantitativo di refurtiva (principalmente nell'appartamento di via Isonzo) su cui sono in corso accertamenti per risalire ai legittimi proprietari. Al momento dell’irruzione negli appartamenti, gli indagati hanno anche lanciato dalla finestra del terzo piano un borsone contenete un flessibile utilizzato per aprire le casseforti e pesante argenteria, fortunatamente senza colpire eventuali passanti o auto.

Il Gip di Genova ha convalidato i fermi e ha disposto la custodia cautelare in carcere: i furti accertati, da giugno a oggi, sono 5, commessi in appartamenti di via Trebisonda, via Sacchi e via Casaregis per quanto riguarda il capoluogo ligure, e in via Trieste a Chiavari e via Mameli a Rapallo. Si tratta dell'ennesima banda sgominata negli ultimi mesi, a dimostrazione degli sforzi della Procura e delle forze dell'ordine per combattere i furti in appartamento soprattutto nel periodo estivo.

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