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Strage di uccelli nell'Entella, colpa del botulino killer

La Asl ha reso noti i risultati degli esami effettuati in seguito alla morià di volatili dell'Oasi faunistica tra Lavagna e Chiavari: la causa sarebbe la tossina

Sarebbe da imputare al botulino la strage di uccelli avvenuta nelle ultime settimane alla foce del fiume Entella, tra Chiavari e Lavagna: lo rende noto la Asl, che ha ricevuto proprio nei giorni scorsi i risultati dei test effettuati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Genova sulle anatre e gli altri volatili deceduti.

«Gli esami tossicologici, virologici e batteriologici eseguiti hanno fornito tutti esito negativo. Sulla base dei dati di mortalità, della sintomatologia riferita e della negatività degli esami di cui sopra, considerate le difficoltà tecniche insite nella ricerca della tossina botulinica (legata a variabili quali la dose ingerita e lo stato di conservazione della carcassa), si ritiene di poter riportare la causa del fenomeno al botulismo aviare, patologia causata dall’ingestione di tossine di tipo C Clostridium botulinum, che colpiscono esclusivamente i volatili», ha scritto in una nota la Asl, escludendo così che i volatili dell’Oasi faunistica dell’Entella siano stati decimati da sostanze tossiche inquinanti e che il fenomeno possa essere pericolo anche per gli essere umani.

Arpal , Comune di Lavagna, Chiavari e Provincia di Genova non escludono comunque di approfondire gli esiti degli esami tenendo conto dei parametri ambientali, ma nonostante le rassicurazioni l’associazione Ayusya, una delle prime a denunciare la morìa di uccelli, non si ritiene soddisfatta: “250 anatre sono morte, gabbiani, moriglione, folaga, oca egiziana, da un mese richiediamo alle Istituzioni analisi delle acque e soprattutto dei fanghi con particolare attenzione per l'area in cui è stato trovato il maggior numero di animali sofferenti o morti e cioè sponda est del fiume Entella, zona foce, zona cantieri Sangermani e battigia (che da mesi è chiusa in quel punto e quindi lì possono essersi fermati TUTTI gli eventuali tossici/inquinanti del corso d'acqua)”, è il commento postato su Facebook, che si conclude con un lapidario: “La Asl ha liquidato il problema con un previsto ‘nulla di fatto’”.

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