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Chiavari, sgomberato il campo nomadi dell'ex piscina del Lido

Municipale e Carabinieri sono intervenuti per liberare l'area dall'accampamento: un primo passo, sottolinea il sindaco Levaggi, verso la riqualificazione e la restituzione della struttura alla città

Prosegue l’opera di riqualificazione dell’ex piscina del Lido di Chiavari, da anni abbandonata a incuria e degrado: nella giornata di ieri la Municipale e i Carabinieri sono intervenuti per sgomberare l’area dall’accampamento nomade che vi si era installato ormai da tempo, uno dei primi passi verso la rinascita di una struttura che avrebbe tutte le carte in regola per ospitare eventi sportivi di respiro internazionale.

L’annuncio è arrivato dal sindaco di Chiavari, Roberto Levaggi, che su Facebook ha confermato che «l’amministrazione sta valutando progetti e iniziative mirate per la riqualificazione dell'intera area. Ci stiamo infatti impegnando a individuare ogni possibile soluzione per liberare dal degrado tutta la zona orientale e, in particolare, per restituire nuovamente la piscina olimpionica del Lido, un tempo fiore all’occhiello delle sue strutture sportive, alla città». Una riqualificazione che riguarda tutto il lungomare della cittadina del Tigullio, e che ha fatto passi avanti grazie anche ai lavori effettuati nelle aree della Colonia Fara e di Preli, in quest’ultimo caso con un altro sgombero.

Il prossimo passo, ha spiegato il sindaco, sarà quello di adottare «tutte le misure necessarie, seppur provvisorie, per mettere in sicurezza l’area dell’ex piscina, affinché nel prossimo futuro nessuno possa più accamparsi al suo interno: si tratta di un intervento fondamentale, poiché a seguito della riqualificazione di Preli e anche del recente abbattimento di una struttura dei cantieri Sangermani a Lavagna, non avendo altri posti in cui insediarsi i rom tendono a riversarsi nuovamente in città. Situazione che da sindaco, e per la sicurezza di tutti, preferisco evitare».

Un progetto per il rilancio della piscina del Lido, intanto, è già stato presentato e passato al vaglio dell’amministrazione: l’ipotesi è quella di accogliere la manifestazione di interesse della società Lido Blu Srl, che si è offerta di prendere in gestione la struttura e di integrarla con il vicino stabilimento balneare. All’appello mancherebbero solo i fondi, da individuare o nelle casse del Comune, o attraverso finanziamenti da parte di privati.

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