Cronaca

'Ripulivano' le case del Tigullio, cugini arrestati

Una bicicletta da downhill, un navigatore satellitare Garmin, preziosi, smartphone e apparati elettronici. Questa la refurtiva recuperata dai carabinieri di Chiavari. Dopo il primo arresto a febbraio, ora è finito in manette anche il complice

I carabinieri della compagnia di Chiavari hanno arrestato Morad Cherkaoui, senza fissa dimora, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Genova, che ha contestato all'uomo i reati di rapina e ricettazione.

Il marocchino è cugino di Abderrazak Cherkaoui, classe 1990, arrestato dai militari l'11 febbraio scorso e attualmente detenuto presso il carcere di Marassi. Le indagini a carico degli stranieri sono iniziate nel mese di gennaio, in seguito ad alcuni furti in abitazione nel comune di Leivi, che hanno suscitato comprensibile preoccupazione tra i cittadini della cittadina.

La svolta nelle indagini si è registrata il 26 gennaio scorso quando i due giovani sono stati sorpresi dal proprietario in una casa di Leivi, mentre stavano rubando due orologi e una piccola somma di denaro contante. Nella circostanza venne identificato il primo malvivente, arrestato come si è detto l'11 febbraio scorso, e recuperata parecchia refurtiva, restituita ai legittimi proprietari.

Gli accertamenti svolti dai carabinieri di Chiavari hanno poi consentito di attribuire la responsabilità del furto al cugino, arrestato ieri al termine dell'attività investigativa.

Agli stranieri è stato inoltre contestato il reato di ricettazione in relazione ad altri furti commessi a Chiavari, Leivi e Sestri Levante. Sono stati infatti sequestrati (e in via di restituzione agli aventi diritto): una bicicletta da downhill, un navigatore satellitare Garmin, preziosi, smartphone e apparati elettronici.

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