menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Derubava malati terminali, arrestata operatrice socio sanitaria

Una cinquantenne è finita agli arresti domiciliari a Chiavari con l'accusa di aver derubato pazienti e familiari, approfittando delle loro condizioni di semi incoscienza

La Polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento di custodia cautelare, in regime di arresti domiciliari, a carico di un'operatrice socio sanitaria di 50 anni, in servizio presso il reparto cure palliative dell'ospedale di Chiavari. La misura cautelare, emessa dal gip del tribunale di Genova, è stata originata da una serie di furti di denaro e preziosi, commessi ai danni di pazienti ricoverati nel reparto e dei loro familiari, nonché di una stagista presente nella struttura sanitaria.

A partire dal maggio 2015, i poliziotti del commissariato Chiavari hanno ricostruito otto furti, alcuni dei quali compiuti ai danni di malati terminali, a cui sono stati sottratti oggetti affettivi (in una delle circostanze una vera dalla mano del paziente, in un'altra un orologio dal comodino) o denaro dai portafogli, approfittando delle loro condizioni di semi incoscienza.

Fondamentale, nell'ambito della delicata attività investigativa effettuata, vista la tipologia dei pazienti ricoverati all'interno dell'hospice, è stata la collaborazione della direzione sanitaria dell'ospedale di Chiavari e di alcuni componenti dello staff del reparto. Sabato 12 gennaio 2019 i poliziotti del commissariato Chiavari hanno rintracciato e arrestato la donna.

«Si tratta di un episodio gravissimo a danno dei più deboli. Il mio ringraziamento è rivolto alla magistratura e alle forze dell'ordine che, grazie alla fattiva collaborazione della Asl, hanno individuato la responsabile». Così la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale.

«In questa situazione - aggiunge l'assessore Viale - la videosorveglianza, installata principalmente per garantire la sicurezza dei pazienti, si è rivelata strumento essenziale anche per le indagini, a cui hanno attivamente collaborato tutti i professionisti della struttura a tutela della loro rispettabilità. Sono soddisfatta - conclude - che la Liguria sia tra le prime Regioni ad avere previsto come obbligatorio il posizionamento delle videocamere in tutti i luoghi in cui vengono accolte le persone anziane e disabili».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Costume e società

Da dove deriva il nome del quartiere Marassi?

Ultime di Oggi
  • Coronavirus

    Vaccino coronavirus, Toti: «Ritengo che da giugno si andrà senza più fasce di età»

  • Coronavirus

    Si presenta di notte all'hub per il vaccino, ma trova chiuso

  • Coronavirus

    Scuole, la didattica in presenza sale all'80 per cento

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento