Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Chiavari

Dieci milioni di appalti irregolari in cambio di cene e gite in barca

La Guardia di Finanza ha scoperto gravi irregolarità nel settore dello smaltimento di rifiuti a Chiavari

Appalti irregolari a Chiavari nell'ambito della raccolta dei rifiuti per un totale di dieci milioni di euro.  Questo è quello che emerge da un'indagine portata avanti dalla Guardia di Finanza di Chiavari con la Procura della Repubblica di Genova che ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di tre dipendenti del Comune di Chiavari e di quattro imprenditori del settore dello smaltimento dei rifiuti.

Valori sottstimati per evitare la gara di appalto

L’indagine ha analizzato le modalità di affidamento dei lavori di smaltimento delle alghe depositatesi sulla spiaggia adiacente il porto turistico di Chiavari nel 2014. È emerso che un Funzionario ed un Istruttore Tecnico dell’Ufficio Lavori Pubblici di Chiavari, in concorso con il loro dirigente responsabile, hanno dolosamente sottostimato, senza alcuna perizia, la quantità di materiale da asportare, di quasi il 1000% (dichiarando 250 tonnellate anziché 2.128,28 tonnellate), al fine di aggirare l’obbligo di indizione di una gara di appalto e consentire l’affidamento diretto dei lavori ad un’impresa dello spezzino, che all’epoca gestiva già la raccolta dei rifiuti urbani. Al termine del servizio, per il quale era stato previsto uno stanziamento di € 40.000, l’impresa aveva presentato al Comune una fattura di oltre € 360.000, la quale è tuttora oggetto di contenzioso, ma ha già inciso sul calcolo della TARI per l’anno 2015, finendo per ricadere sulle tasche dei cittadini chiavaresi.

Falsi preventivi retrodatati

Inoltre, diversamente da quanto indicato nel preventivo consegnato al Comune, l’impresa non ha trattato i rifiuti presso il proprio centro, ma si è avvalsa di altre imprese di trasporto e di 5 centri di conferimento, i quali hanno praticato nei suoi confronti prezzi notevolmente inferiori rispetto a quelli fatturati al Comune di Chiavari. I finanzieri hanno anche rilevato che, nel corso delle indagini, l’imprenditore si avvale della compiacenza di un’altra società del settore per produrre falsi preventivi retrodatati, al fine di attestare fraudolentemente lo svolgimento di una ricerca di mercato antecedente all’affidamento dei lavori. La Procura ha pertanto contestato ai funzionari comunali e all’imprenditore di La Spezia i reati di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, falsità ideologica e materiale e truffa aggravata ai danni del Comune di Chiavari e, ad un imprenditore che gestisce un centro di raccolta rifiuti a Piacenza, il reato di favoreggiamento personale.

Cene ed escursioni in barcaa per manovrare le aggiudicazioni

Nel corso delle indagini, sono stati esaminati anche i bandi di gara e le procedure di affidamento dei servizi di raccolta differenziata dei rifiuti del Comune di Chiavari degli ultimi anni. Nei rapporti tra appaltatori e dipendenti comunali sono state riscontrate collusioni, promesse e mezzi fraudolenti per manovrare le aggiudicazioni, tra le quali anche cene ed escursioni in barca offerte da uno degli imprenditori indagati. In un caso, uno degli imprenditori, già condannato per corruzione nei confronti di un ex funzionario della Provincia di Massa, ha contattato preventivamente un funzionario comunale ed i rappresentanti legali di alcune aziende invitate ad una procedura di aggiudicazione, al fine di assicurarsi la mancata partecipazione degli altri concorrenti ed ottenere così l’affidamento per la società della propria figlia. Il reato di turbata libertà degli incanti è stato contestato anche in relazione al bando di gara per l’appalto, del valore di oltre 8 milioni di euro, per lo svolgimento del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, tuttora in corso. Infatti, rilevanti difformità tra il bando e il disciplinare di gara hanno consentito alle due imprese, che attualmente svolgono tale servizio a Chiavari, di partecipare e aggiudicarsi l’appalto seppur in assenza dei requisiti previsti. In attesa di ulteriori sviluppi della vicenda penale, la Guardia di Finanza invierà anche una segnalazione alla Corte dei Conti e all’ANAC, la quale potrà anche valutare di proporre la sostituzione dei rappresentanti legali delle società, o anche la gestione straordinaria delle imprese appaltatrici fino al termine del periodo di esecuzione del contratto in corso.
 

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