Ai domiciliari, esce di casa per insultare la commessa di un market: «Devi vendere le birre a mio figlio»

L’uomo, un 46enne, era già stato sorpreso due volte fuori dalle mura di casa nonostante il provvedimento pendente. La terza volta è stato sorpreso in un supermercato

Sorpreso per la terza volta fuori di casa nonostante gli arresti domiciliari, alla fine è stato riportato in carcere dopo avere insultato la commessa di un supermercato che si è rifiutata di vendere birra al figlio.

Protagonista della vicenda, un 46enne di origini peruviane ai domiciliari per reati inerenti lo spaccio. L’uomo aveva a suo carico già due diffide del Tribunale di Sorveglianza, una per aver violato gli obblighi, l’altra anche per non essersi fermato alla’alt mentre guidava senza patente e senza assicurazione né revisione del mezzo.

Qualche giorno fa il 46enne è nuovamente uscito di casa per protestare contro la commessa di un supermercato che si era rifiutata di vendere alcune lattine di birre al figlio, insultandola e minacciandola. I poliziotti del commissariato di Chiavari, intervenuti, lo hanno bloccato e accompagnato in carcere in attesa della decisione del Tribunale di Sorveglianza.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ferrari distrutta per Marchetti mentre si allena a Pegli

  • Covid, firmato il nuovo dpcm: spostamenti, asporto e scuola, cosa prevede

  • La Liguria torna in zona gialla, ma si attende il nuovo (e più severo) dpcm: cosa si sa

  • Liguria in zona arancione con i nuovi parametri: cosa cambia

  • Il genovese "Fotografo dei Puffi" conquista i social: «Così faccio conoscere la Liguria con fantasia e ironia»

  • Liguria gialla o arancione da domenica, attesa per la nuova ordinanza

Torna su
GenovaToday è in caricamento