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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca Chiavari

"Vogliono il depuratore in colmata per costruire a Preli"

Questo il punto di vista del Comitato No al Depuratore in Colmata, che osteggia il progetto, anche alla luce dei 400 parcheggi che si perderanno

"L'amministrazione ha calato la maschera. Vogliono lì il depuratore per costruire a Preli. Segalerba si arrampica sugli specchi". Così il Comitato No al Depuratore in Colmata. "Segalerba si arrampica sugli specchi - attacca il comitato -, ma nel farlo spiega a chiare lettere l'obiettivo di questa amministrazione: togliere il depuratore da Preli per destinare l'area a servizi alberghieri e turistici. Danneggiare il lungomare e il porto per costruire a Preli".

"Per Segalerba il depuratore va fatto in colmata - dichiara il comitato -, a tutti i costi, e la scelta va difesa a spada tratta, e poco male se per farlo ci si rimangia tutto quanto detto in passato o ci si inventano contropartite, che nulla hanno a che vedere con l'opera e che potrebbero essere realizzate a prescindere dalla presenza del depuratore: polo scolastico, passeggiata, spazi sportivi, pista ciclabile, verde. Le uniche 'contropartite' di quest'opera sono la scogliera larga 40 metri, utile esclusivamente a proteggere il depuratore dalle mareggiate, e il parcheggio silos da 800 posti che 'tamponerà', quasi sicuramente a pagamento, la perdita dei 1.200 parcheggi gratuiti della colmata".

"Nel lungo articolo apparso oggi sulla stampa locale - prosegue il comitato -, il presidente del Consiglio Comunale sbandiera con orgoglio presunte soluzioni tecniche ad alcune delle enormi criticità sollevate in questi mesi dal comitato: l'assenza tutt'oggi di un progetto sui collettamenti dall'entroterra e lo spreco d'acqua, che verrebbe versata direttamente in mare. L'avvocato Segalerba anticipa Iren e se ne fa portavoce spiegando che le condutture passeranno sul lungofiume e che l'acqua depurata verrà dirottata verso gli orti dell'Entella. Tubi fognari in zona rossa, esondabile, ad alto rischio di danneggiamento e milioni di metri cubi d'acqua per innaffiare gli orti. Ognuno è libero di fare le sue considerazioni".

"Quel che resta di questa arringa - conclude il comitato - è che l'amministrazione, finalmente, si è tolta la maschera: vuole il depuratore in colmata per liberare Preli e costruirci, alla faccia delle promesse elettorali e delle dichiarazioni pubbliche".

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