Cronaca

Gps sull'auto e spyware nel cellulare per controllare la compagna: denunciato 52enne

L'uomo aveva installato le cimici all'insaputa della donna per controllarne gli spostamenti e il contenuto di chat e telefonate

Localizzatore gps sull’auto e spyware sul cellulare per controllare 24 ore su 24 la compagna. Succede a Chiavari, ad agire, accecato dalla gelosia, un 52enne che è stato denunciato dai carabinieri e che deve adesso rispondere di una particolare tipologia di violazione della privacy prevista dal codice penale, quella che riguarda le intercettazioni telefoniche e in generale informatiche.

I militari della compagnia di Chiavari hanno scoperto le “cimici” dopo essere intervenuti su richiesta della compagna del 52enne, che al culmine dell’ennesima lite per gelosia si è sentita minacciare di morte. A preoccuparla maggiormente, però, non tanto la minaccia in sé (l’uomo non è mai arrivato alla violenza fisica o ai maltrattamenti), quanto il fatto che il compagno riuscisse a sapere sempre i suoi spostamenti, i luoghi che lei visitava e soprattutto il contenuto di chat e telefonate.

I militari hanno quindi deciso di passare al setaccio la macchina della donna, trovando il localizzatore gps nascosto nel vano motore. Convinti che il controllo potesse riguardare anche il cellulare, hanno analizzato anche quello e hanno scoperto un trojan, un malware informatico che, se attivato, consente a chi l’ha piazzato di accedere all’intero contenuto del dispositivo in cui è inserito. E dunque chat, social network e persino telefonate.

Alla luce delle scoperte fatte - i carabinieri hanno trovato anche una carabina ad aria compressa regolarmente detenuta, ma sequestrata in via cautelativa - l’uomo è stato denunciato. 

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