Champagnat: dopo parere di municipio e progettisti, una commissione consiliare

Il futuro dell'area Champagnat sembra quanto mai incerto. O meglio, al momento non è chiaro quale progetto verrà realizzato e quando partiranno i lavori

Durante la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata, nella seduta di Consiglio comunale di ieri, Luca Pirondini (M5s) ha chiesto chiarimenti circa le prospettive sull'area Champagnat.

Dopo aver esposto le ultime indiscrezioni, riguardanti presunte svolte nella vicenda, piuttosto che nuovi interessati all'area, Pirondini ha chiesto alla giunta quale sia davvero la situazione. L'assessore Simonetta Cenci ha confermato di aver ricevuto una mail per un incontro da Lidl e poi ha aggiunto: «sull'area dello Champagnat la Giunta ha proposto al Consiglio un provvedimento che è ora al vaglio del Municipio Medio Levante. In questo atto si delinea una norma urbanistica da introdurre nel piano, che è di esclusiva competenza del consiglio comunale, nella quale deve essere sviluppato il progetto di riqualificazione del complesso Champagnat».

«Il preventivo assenso proposto al Consiglio - ha aggiunto Cenci - è per apportare modifiche allo strumento urbanistico vigente, demandando poi alla futura Conferenza dei Servizi i necessari approfondimenti per la valutazione tecnica della proposta progettuale. Queste valutazioni esigono una completa comprensione e applicazione dei principi tecnici così da evitare qualsiasi problematica, dando una migliore considerazione della realtà nella quale si inserisce questo esercizio di funzione amministrativa, che è nostro».

«Appena riceveremo il parere del Municipio Medio Levante - ha concluso l'assessore - chiederemo ai progettisti un approfondimento sia progettuale sia del piano economico sulla vera fattibilità del progetto in modo da proporli in una apposita commissione consiliare».

Pirondini ha replicato come i privati possano decidere in autonomia quale progetto sposare, ma in base ai paletti che il Comune può mettere. Ieri si è votato in preventivo assenso in municipio. Il consigliere ha ricordato inoltre che in quella zona ci sono diverse situazioni ancora da chiarire, prima quella del rio Boccadasse e poi a Genova «non è possibile continuare a riempire spazi o con supermercati o con parcheggi».

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